Il delitto Lomboni a Mozzo, i legali: spiragli per far uscire dal carcere Flavio
Ci sarebbero spiragli per , l’ex cuoco di 51 anni di Mozzo, in carcere a Bergamo dove sta scontando una pena a 22 anni per l’omicidio della madre Gemma Lomboni.
Ci sarebbero spiragli per , l’ex cuoco di 51 anni di Mozzo, in carcere a Bergamo dove sta scontando una pena a 22 anni per l’omicidio della madre Gemma Lomboni.
Si è conclusa nel tardo pomeriggio del 20 novembre la 16a udienza del processo a Massimo Bossetti, muratore di Mapello accusato del delitto di Yara. In aula il genetista Carlo Previderè: «Potrebbe essere scovata una persona con il Dna di Ignoto 1, in pratica il suo gemello biologico, se ci fossero 330 milioni di miliardi di pianeti popolati di 7 miliardi di abitanti com’è la Terra».
L’omicida 15enne di Zingonia si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari della Tribunale dei minori di Brescia.
L’omicidio del trentenne marocchino a Zingonia e il ferimento degli albanesi a Dalmine sono episodi del tutto distinti e non correlati tra loro, come si sono affrettati a spiegare gli inquirenti.
Parla il figlio dell’imprenditore di Arzago che ha ricevuto la grazia parziale del Capo dello Stato
Antonio Monella, l’imprenditore che ha ricevuto la grazia parziale dal Capo dello Stato dopo la condanna per aver ucciso un ladro, ha incontrato la moglie e i figli in carcere.
Antonio Monella, l’imprenditore di Arzago condannato per aver ucciso un ladro, ha ricevuto la visita dei familiari all’indomani della grazia parziale concessa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Gli investigatori sarebbero sulle tracce degli assassini di Mohamed El Khouman, ucciso a Zingonia: si tratterebbe di marocchini come i due fratelli oggetto dell’agguato di mercoledì sera.
Parla il fratello del senegalese di 33 anni accoltellato a morte venerdì sera in via Moroni, nei pressi del bar Socraf: «Anche se non riesco a dare una giustificazione alla morte di Amadou, sono pronto a perdonare chi lo ha ucciso».
Le parole di Francesco Sicignano, il pensionato che lo scorso 20 ottobre ha ucciso un ladro albanese, Gjergi Gjonj, a Vaprio d’Adda, comune milanese al confine con la Bergamasca.
Lettera dal presidente dell’Associazione per il Borgo San Leonardo dopo l’omicidio al bar Socraf di via Moroni.
«Ho preso il coltello e lui mi si è gettato addosso, non ho indirizzato l’arma verso di lui, non volevo ucciderlo».
Attività sospesa per quattro mesi per il bar Socraf di via Moroni a Bergamo, teatro del tragico accoltellamento costato la vita a un senegalese di 33 anni.
Una scena agghiacciante nel cuore del borgo San Leonardo. La rissa, il sangue, l’agonia di un uomo lasciato solo a morire sul marciapiede. Il presunto responsabile che, così dicono le cronache, ripulisce il suo bar, spranga la saracinesca e se ne va a casa, come se nulla fosse. Difficile accettare che una scena di così estremo degrado umano sia avvenuta proprio nel cuore della nostra città.
Francesco Sicignano, pensionato di 65 anni ora indagato per omicidio volontario dopo aver sparato a un ladro in casa, rompe il silenzio.
Accertata l’identità del giovane ladro ucciso nella notte tra il 19 e il 20 ottobre a Vaprio d’Adda: aveva 22 anni ed era albanese, non romeno come era emerso nelle fasi iniziali delle indagini.
È accusato di omicidio volontario il pensionato che ha sparato uccidendo un giovane di 28 anni che era entrato nella sua casa a Vaprio d’Adda, comune milanese al confine con la provincia di Bergamo. Rispetto ad una prima ipotesi di eccesso colposo in legittima difesa, la Procura ha formulato la nuova contestazione per poter svolgere tutti gli accertamenti. Inizialmente infatti era contestato l’e…
Si è concluso a tarda ora, sabato sera, il vertice fra il pm Antonio Pansa e i carabinieri di Clusone e Bergamo che indagano sul corpo trovato carbonizzato in un’auto.
Gli ultimi aggiornamenti sul caso di Albino. La vittima potrebbe aver importunato la donna sbagliata, innescando una lite degenerata in omicidio.
Grande numeri, ma anche l’eccellenza di un progetto senza eguali per recupero territoriale ed eccellenza qualitativa. Sabato 17 e domenica 18 ottobre torna a Piazza Brembana la «Sagra della Mela».