La passerella di Christo è aperta! Scoprite con noi tutti i segreti - Video
Dopo tanta attesa, ecco il via alla passerella sul lago d’Iseo, opera del grande artista. Alle 7,50 l’apertura ufficiale.
Dopo tanta attesa, ecco il via alla passerella sul lago d’Iseo, opera del grande artista. Alle 7,50 l’apertura ufficiale.
Su quella stessa terrazza generazioni di studenti hanno guardato l’orizzonte con gioia dopo aver ottenuto un ottimo voto o con disperazione, dopo un’interrogazione andata male. Venerdì sera quel luogo mitico del liceo Paolo Sarpi, in Città Alta, è entrato definitivamente nella storia con una cena di gala.
Entrerà in vigore il 1° luglio: il sindaco Giorgio Gori l’ha ufficialmente firmata.
Venerdì 17 giugno la cena a sostegno del progetto di Museo nel liceo. Acquistate il coupon su Kauppa e partecipate alla raccolta fondi su Kendoo.
Appuntamento il 3 luglio per entrare nel Guinness dei primati e sostenere la candidatura Unesco.
Taglio del nastro al «Paleocapa» per gli spazi che raccontano l’evoluzione tecnica dell’istituto.
L’ex sindaco: «Avremmo potuto già due anni fa accettare la donazione della Fondazione Banca Popolare che metteva a disposizione gratuitamente le sue aree ristrutturate degli ex Magazzini Generali di via Rovelli».
Giunta Gori promossa o bocciata? Tra faccine tristi, indifferenti e sorridenti si può dare più di un’interpretazione. Un dato però è inequivocabile: duemila persone hanno partecipato al sondaggio online pubblicato dal sito de L’Eco di Bergamo.
Subito un nuovo obiettivo: nuova Gamec al palazzetto dello sport. La celebrazione dei risultati ottenuti nei primi due anni di mandato è durata solo mezza giornata, poi il sindaco Giorgio Gori ha deciso di rilanciare.
«Da due anni Bergamo è guidata da un sindaco che amo molto». Lo scrive in Istagram Cristina Parodi che festeggia il compleanno di Giorgio Gori da sindaco di Bergamo. E nei suoi hashtag anche un riferimento al suo abito. Che quella notte divenne molto celebre...
L’8 giugno 2014 Giorgio Gori vinceva al ballottaggio e diventava sindaco di Bergamo. A due anni di distanza da quel giorno il Comune ha pubblicato sul web una timeline con le tappe principali del lavoro fatto.
Siamo ormai a metà del 2016, a due anni dall’inizio del mandato, ed è già tempo di bilanci per la Giunta di Bergamo. Gli assessori sembrano in mezzo a un guado.
Gori e Radici scrivono al Pirellone: non basta il semplice prolungamento della ferrovia da Bergamo allo scalo.
L’Itis «Pietro Paleocapa», la scuola che ha formato la maggior parte degli Imprenditori e dei dirigenti industriali della Bergamasca, si proietta nel futuro ricordando il proprio passato.
«Mescolare la campagna elettorale sul referendum con quella per le amministrative non è stato utile. A Torino, dove in tanti sono schierati per il no alla riforma costituzionale, questa sovrapposizione di piani non ha aiutato Piero Fassino». Così Giorgio Gori, sindaco Pd di Bergamo, in un’intervista a Qn.
Non solo crescita, ma anche sostenibilità. Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori fa sentire la sua voce dopo la pubblicazione del piano sul futuro dell’aeroporto di Orio al Serio.
Le stelle illuminano la cena al monastero di Astino. Il gioiello ai piedi di Città Alta, riaperto lo scorso anno dopo un restauro durato anni, ha accolto i partecipanti alla serata organizzata per festeggiare i 50 anni del ristorante Da Vittorio e l’elezione del territorio della Lombardia Orientale a Regione e europea della gastronomia 2017.
In arrivo ordinanza di Palafrizzoni: dalle 7,30 alle 9,30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21 forti limitazioni nel gioco e nella vendita.
Bergamo gioca sempre di più, qualcosa come un miliardo e 812 milioni 680 mila euro nel 2015, e il rischio che ci si giochi il lavoro e la famiglia cresce in proporzione. Un motivo più che valido per metterci un freno e dotare il capoluogo di un «Regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito».
In seguito alla morte del cardinale Loris Francesco Capovilla, il direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII, don Ezio Bolis, ricorda il cardinale scomparso con le parole che monsignor Andrea Spada, storico direttore de L’Eco di Bergamo scrisse a monsignor Loris Capovilla in occasione della beatificazione di Giovanni XXIII.