Omicidio Pamela Genini, Dolci porta alla polizia di Milano il cellulare ritrovato
IL CASO. Il telefono scomparso quando i carabinieri avevano perquisito la casa a Strozza. Lui: «Non è importante dov’era».
IL CASO. Il telefono scomparso quando i carabinieri avevano perquisito la casa a Strozza. Lui: «Non è importante dov’era».
IL PROCESSO. In Corte d’Assise a Milano la prima udienza per l’omicidio della 29enne. La madre della vittima si costituisce parte civile e si sente male alla vista dell’imputato Gianluca Soncin. Respinta la richiesta di costituzione di Francesco Dolci.
IN TRIBUNALE. Al via il processo per il femminicidio. La madre della 29enne sarà in aula per chiedere giustizia contro Gianluca Soncin, accusato di averla uccisa con 76 coltellate. Francesco Dolci inserito tra i testimoni del processo.
LA DECISIONE. Il Tribunale ha rigettato la richiesta dei legali dell’unico indagato per la profanazione del cadavere di Pamela Genini, che aveva chiesto il dissequestro dei telefoni e del coltello.
LE RICERCHE. In azione nella giornata di venerdì 22 maggio solo gli speleologi del Soccorso alpino: verifiche in profondità nelle cavità della zona di Sant’Omobono Terme.
LE INDAGINI. Proseguono le ricerche della testa del cadavere profanato della 29enne di Strozza, uccisa dall’ex fidanzato a Milano il 14 ottobre scorso.
LE INDAGINI. Secondo giorno di controlli con i cani molecolari: i carabinieri hanno passato al setaccio anche l’area del santuario di Sant’Omobono Terme, ma della testa della 29enne non è stata trovata traccia.
IL CASO. L’arma trovata nel deposito di Francesco Dolci. Rilievi scientifici per capire se è stato usato per la profanazione del corpo di Pamela Genini.
LA VICENDA. Il giallo della profanazione della tomba della 29enne Pamela. Sequestrato silicone a casa dell’ex fidanzato. Lui: è resina per lavori edili.
IL GIALLO. Dolci mercoledì 6 maggio interrogato per sette ore alla presenza del pm e del suo legale. Perquisite la sua villa e quella dei genitori a Sant’Omobono. Lui si dice vittima di un complotto.
LA VICENDA. I carabinieri hanno chiesto ai cittadini foto e video del loculo della giovane a Strozza. Dal 24 ottobre al 23 marzo la finestra temporale: «Utili pure contributi all’apparenza marginali».
LA MANIFESTAZIONE. Il 1° maggio a Brembate di Sopra torna il torneo giovanile femminile «La Passione di Yara», con 13 squadre tra professioniste e dilettanti. Al centro i valori educativi del calcio, con il «Premio alla Passione»dedicato a impegno, rispetto e spirito di squadra.
STROZZA. Perde quota l’ipotesi dell’estorsione. L’ex in Procura e deposita una memoria: «Utile per risalire all’autore».
IL PROCESSO. Il Gip accoglie richiesta di processo immediato. Tra aggravanti la premeditazione.
IL DELITTO. Contestato l’omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dalla crudeltà e dalla relazione affettiva terminata, mentre hanno escluso l’aggravante dello stalking che era stata ipotizzata nell’ordinanza di custodia in carcere emessa ad ottobre, nell’immediatezza della morte della 29enne.
IL CASO. Francesco Dolci, ex fidanzato di Pamela Genini, è stato ascoltato per ore dai carabinieri di Bergamo nell’ambito dell’inchiesta sulla profanazione della salma della 29enne. Con lui anche i genitori.
L’INDAGINE. Durante l’esame autoptico prelevati campioni sul cadavere decapitato e sui tessuti interni del feretro.
L’INDAGINE. Affidato l’incarico dalla Procura, cercheranno elementi utili a risalire agli esecutori del macabro gesto.
LA VICENDA RACCAPRICCIANTE. Dopo la macabra scoperta della profanazione della salma di Pamela Genini al cimitero di Strozza dove era in programma la traslazione delle spoglie è stato aperto un fascicolo per vilipendio.
VALLE IMAGNA. La macabra scoperta lunedì scorso quando il corpo doveva essere trasferito da un loculo alla tomba. La Procura ha aperto u’indagine.