Il mondo contadino in città Arriva la Fiera di Sant’Alessandro
Da venerdì 2 a domenica 4 settembre torna alla Fiera di Bergamo lo storico e amato appuntamento di Bergamo Fiera Nuova e Promoberg dedicato alla filiera agroalimentare
Da venerdì 2 a domenica 4 settembre torna alla Fiera di Bergamo lo storico e amato appuntamento di Bergamo Fiera Nuova e Promoberg dedicato alla filiera agroalimentare
«Sento il dovere di ringraziare ancora una volta di cuore tutti i volontari della Protezione Civile, le forze dell’ordine, gli amministratori pubblici e quanti si sono prodigati per prestare soccorso senza sosta. Grazie in particolare agli oltre 240 agenti del Corpo Forestale per l’attività straordinaria di queste ore».
Questa mattina ai Colli di San Fermo si è svolta la festa della montagna con la tradizionale sfilata dei trattori. Montagna in festa, ma l'agricoltura è sofferente. Il bilancio amaro di Coldiretti.
Quindici grandinate fino ad ora. L'agricoltura bergamasca in ginocchio per la violenza e la frequenza dlle perturbazioni di questa estate. L'ultima pioggia di ghiaccio meno di 48 ore fa ha colpito soprattutto la bassa bergamasca. Fontanella, Barbata, Antegnate, Arcene e …
Sono 15 le grandinate che quest’anno hanno colpito l’agricoltura bergamasca, una decina dal mese di giugno a oggi. Coldiretti: ecco la mappa dei comuni più colpiti. L’ultima ondata, nella notte tra il 10 e l’11 agosto, ha colpito soprattutto la Bassa Bergamasca.
È sempre più alto il prezzo che l’agricoltura bergamasca sta pagando per gli effetti del maltempo che nei mesi di giugno e luglio ha bersagliato diverse aree della provincia.
Pur essendo la conta dei danni laboriosa, la cifra delle perdite in agricoltura sfiora i 4 milioni di euro'.Verdure irrimediabilmente sommerse dal fango, serre divelte, terreno completamente dilavato. Coldiretti Bergamo segnala che dopo il nubifragio dell'altra sera è questo ciò …
Possibilista sulla concessione dello stato di calamità agli agricoltori bergamaschi maggiormente colpiti dal maltempo delle scorse settimane. Lo ha detto il ministro Maurizio Martina, durante l'assemblea generale di Confartigianato a Costa di Mezzate. Il ministro è intervenuto anche sulla notizia …
Il giorno dopo il nubifragio, si contano i danni e resta lo sgomento, unito alla paura . Nessuno lascia la propria casa, nonostante le previsioni non siano confortanti. Il sindaco di Entratico guarda con preoccupazione il torrente e pensa ai …
«È un bollettino di guerra. L’agricoltura bergamasca paga un prezzo altissimo per il nubifragio che lunedì 13 giugno si è abbattuto su alcune aree della provincia, da Bergamo alla Valcavallina». Lo sottolinea Coldiretti Bergamo sulla base di un primo monitoraggio effettuato tra le proprie aziende associate. Grandine, forte vento e allagamenti hanno causato danni ingentissimi.
Le bizze del tempo delle ultime settimane hanno influito negativamente sulla produzione del miele di acacia. Coldiretti Bergamo sottolinea che le piogge continue e le temperature altalenanti hanno infatti reso difficile il lavoro delle api che non sono riuscite a raccogliere dai fiori il polline e il nettare indispensabili per la loro sopravvivenza e la produzione di miele.
Cibo e intrattenimento sull’aia alla cascina Rasega. Visite in azienda e buoni sconto per la sagra della bufala di Cologno al Serio.
Coldiretti: triplicati negli ultimi cinque anni gli italiani che fanno la spesa dal contadino nelle fattorie o nei mercati degli agricoltori dove è stato raggiunto il record di 15 milioni di presenze nel 2015. Vi ritrovate con i dati dello studio? Dove preferite fare la spesa? Scrivetelo nei commenti in fondo all’articolo.
Preoccupante il bilancio del primo monitoraggio effettuato dai tecnici di Coldiretti Bergamo dopo la grandinata del 14 maggio.
La reginetta della giornata è stata Luna, vincitrice del concorso di razza Bruna alpina, dell’allevamento di Adriano Rota di Sorisole.
Arriva dall’Asia, è piccola, si riproduce facilmente e rischia di diventare una minaccia per i prossimi raccolti. Il terribile insetto è una cimice che probabilmente abbiamo già incontrato senza distinguerla dalla specie autoctona.
L’evoluzione al biologico cambia l’identikit del vitivinicoltore lombardo: un produttore bio su quattro, infatti, è laureato. E anche l’età media è più bassa: quasi 10 anni in meno rispetto alle aziende tradizionali.
Un terzo del cibo prodotto nel mondo, circa 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti, non arriva sulle nostre tavole, e la cifra è destinata ad aumentare se i Paesi emergenti come la Cina e l’India adotteranno le abitudini alimentari occidentali.
Cividate non ne può più: alcune abitazioni della zona nord del paese sono da ormai parecchi anni bersaglio dei moscerini, che condizionano seriamente la quotidianità di coloro che vivono negli stabili presi di mira dagli insetti.
Nel cuore della città due nuove iniziative dedicate ai sapori e ai prodotti locali: nella Domus il 6 aprile apre il ristorante didattico «Taste» gestito dagli studenti dell’alberghiero iSchool, e in piazza dal 9 aprile i produttori della filiera corta e sostenibile esporranno i loro prodotti ogni secondo e quarto sabato del mese.