Lunedì la Lombardia ritorna in zona arancione. Ecco cosa si può fare e cosa ancora no
Dopo 28 giorni di zona rossa, la Lombardia e Bergamo tornano in zona arancione. Un ripasso di quello che cambia.
Dopo 28 giorni di zona rossa, la Lombardia e Bergamo tornano in zona arancione. Un ripasso di quello che cambia.
I dati della pandemia aggiornati a domenica 11 aprile.
Stavano giocando a calcio a Bergamo, nel piazzale dell’Enaip, tra via Ravizza, via Falcone e via San Bernardino, quando una volante della questura li ha identificati e sanzionati.
Sono otto gli slot operativi con personale dell’Asst Bergamo Ovest, è presente la Protezione civile di Mapello e il sindaco Alessandra Locatelli con l’assessore Osvaldo Viganò hanno svolto un sopralluogo per verificare che tutto andasse bene.
Rientrano anche le superiori, ma solo al 50%. In tutto i bus saranno 6 mila contro le 4.500 della scorsa settimana. Graziani: «L’obiettivo è chiudere l’anno in presenza».
Nota del direttore Welfare diffusa alle strutture vaccinali. Sabato la Lombardia ha superato i due milioni di dosi somministrate.
Il commercio prova di nuovo a ripartire. Su la saracinesca anche per parrucchieri e centri estetici mentre resta lo stop per bar e ristoranti. «Disastroso il primo trimestre del 2021, servono scelte politiche oculate»
L’azienda bergamasca fornitore unico degli impianti frenanti per i 12 team del circuito E-Prix. Nella fabbrica orobica al lavoro un team di 200 persone.
I dati nazionali aggiornati al 10 aprile.
Ecco i dati comunicati sabato 10 aprile.
Il presidente della Regione Lombardia è intervenuto nel pomeriggio di sabato 10 aprile a margine della scuola politica della Lega.
Non accadeva dal 15 marzo. In calo in tutta la regione: i 249 pazienti in meno sono il dato più consistente del 2021.
La prima esperienza in Italia è gestita dalla cooperativa «Iniziativa medica lombarda». Da settimana prossima sarà possibile prenotarsi e il 19 aprile partiranno le vaccinazioni.
Il Guardasigilli Marta Cartabia a Bergamo per la cerimonia. La direttrice Mazzotta: «Il sacerdote è stato un riferimento per tutti noi».
I dati nazionali nel report di venerdì 9 aprile. Il livello di occupazione nelle terapie intensive si sta stabilizzando intorno al 41%.
Circa 150 persone, con un centinaio di furgoni, si sono date appuntamento nel pomeriggio di venerdì 9 aprile nel piazzale vicino alla stazione per manifestare pacificamente e chiedere interventi urgenti per il settore, una delegazione ha poi incontrato il sindaco Gori a Palafrizzoni. «Il commercio su area pubblica è in ginocchio, servono soluzioni immediate».
La decisione dopo l’ordinanza del ministero della Salute che ha sospeso il tampone obbligatorio in aeroporto per i rientri dall’Inghilterra che erano i tamponi quantitativamente maggiori.
Il direttore vicario dell’Oms ed ex direttore generale della Prevenzione al ministero della Salute è indagato dalla Procura di Bergamo. La repilca: «Non conosco le ragioni di questa decisione».
Negli ospedali bergamaschi. Pezzoli (Papa Giovanni): guardia alta ancora per diverso tempo. Keim (Asst Bergamo Est): si accumulano ritardi nelle cure per altre malattie.
Le parole del governatore lombardo Attilio Fontana al termine dell’incontro di giovedì 8 aprile con il presidente del Consiglio, Mario Draghi e i rappresentanti delle Regioni, delle Province e dei Comuni.