Truffa del «finto carabiniere», due anziane raggirate: arrestati i responsabili
LE TRUFFE. Telefonate allarmanti e falsi controlli in casa tra Curno e Lallio: i militari intervengono e recuperano l’intera refurtiva.
LE TRUFFE. Telefonate allarmanti e falsi controlli in casa tra Curno e Lallio: i militari intervengono e recuperano l’intera refurtiva.
L’AMMISSIONE. Il responsabile sarebbe un minorenne del posto. Il primo cittadino: «Brutto gesto, ma il fatto che i genitori si siano fatti avanti per assumersi le proprie responsabilità mi ha reso soddisfatto».
IL CASO. In carcere un pakistano di 29 anni, incensurato: aveva letto il nome del piccolo sul suo pallone in piazza. Agli inquirenti ha parlato di un «gioco», versione ritenuta «delirante». Il papà del bimbo: «Genitori, state attenti».
L’OPERAZIONE. La donna costretta a trasferirsi dai parenti con i tre figli. Il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere.
L’OPERAZIONE. Indagini della polizia locale dopo i colpi tra Romano, Covo e Fontanella: recuperata refurtiva in metallo.
L’ARRESTO. Un uomo di 29 anni è entrato negli spogliatoi e ha provato a rapire un bimbo di 8 anni, spacciandosi per il padre. Allontanato, è rientrato da un altro ingresso, ma il tentativo è fallito grazie alla prontezza del piccolo e degli adulti presenti. Il curato: «Bravi e attenti gli allenatori. Non lo avevo mai visto prima».
L’OPERAZIONE. Sequestrati droga, bilancini e armi bianche: l’intervento dei carabinieri dopo alcune segnalazioni di movimenti sospetti intorno alla villa.
I CONTROLLI. Controlli dei carabinieri vicino alle piscine: sequestrati quasi due chili di droga, contanti e materiale per il confezionamento.
I RISULTATI. La perizia ha escluso l’infermità mentale del presunto omicida. La sentenza potrebbe arrivare il prossimo 22 aprile.
IL CASO. Dopo la profanazione a Strozza, la nota del legale di Francesco Dolci: «Nei suoi confronti ripetute e quasi quotidiane minacce, lesioni personali, aggressioni».
LA RIFLESSIONE. L’accoltellamento avvenuto mercoledì mattina alla scuola media di Trescore ha scosso profondamente tutta la comunità scolastica della cittadina termale, con un effetto anche sul liceo «Federici» e sull’istituto tecnico «Lotto», nella zona dell’Albarotto.
L’INTERVENTO. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: «Abbiamo vietato l’uso del cellulare nelle scuole e il prossimo passo credo sia quello di abolire l’accesso ai social ai minori di 15 anni». Le aggressioni a docenti in calo: 30 nei primi 7 mesi dell’anno scolastico.
L’INCIDENTE. Un tredicenne estrae un rasoio mentre si trova a scuola e ferisce accidentalmente un compagno durante l’ora di lezione. L’episodio si è verificato a Martinengo nel primo pomeriggio di venerdì 27 marzo, all’interno della palestra della scuola di via Allegreni.
IL FATTO. Ubriaco e senza la patente, la macchina era stata rubata: arrestato dopo una fuga rocambolesca pr e vie del paese.
IL CASO. È seguita da uno psicologo che la sta aiutando a metabolizzare l’accaduto e a superarlo, la professoressa Chiara Mocchi, accoltellata mercoledì mattina 25 marzo da un suo alunno tredicenne nel corridoio della loro scuola media a Trescore Balneario. Sul fronte delle indagini, si scava sui social per capire chi poteva sapere delle decisioni del ragazzo.
LE PAROLE DELLA FAMIGLIA. L’avvocato: «Atto non riconducibile a richieste di denaro ma a una mente deviata».
LA NOVITÀ. È stato chiuso il canale Telegram dove è stato pubblicato il Manifesto intitolato «Soluzione finale» del tredicenne che ha accoltellato l’insegnante di francese a Trescore Balneario.
L’ANALISI . Gianluigi Bonanomi, formatore sui temi del digitale: «Si punta all’eccesso, lo schermo come potenziatore». «Telegram strumento opaco, non fa prevenzione».
L’OPERAZIONE. La polizia di stato di Bergamo ha eseguito una perquisizione nell’abitazione di un minorenne di 17 anni, italiano e residente in città, ritenuto responsabile di diverse rapine aggravate ai danni di coetanei.
LA VICENDA RACCAPRICCIANTE. Dopo la macabra scoperta della profanazione della salma di Pamela Genini al cimitero di Strozza dove era in programma la traslazione delle spoglie è stato aperto un fascicolo per vilipendio.