Lite in strada, danneggiato ingresso de «La Nina»
Una rissa molto violenta in strada, in viale Papa Giovanni XXIII, a Bergamo nella serata di Ferragosto: intorno alle 20 di danneggiato l’ingresso del bar ristorante La Nina.
Una rissa molto violenta in strada, in viale Papa Giovanni XXIII, a Bergamo nella serata di Ferragosto: intorno alle 20 di danneggiato l’ingresso del bar ristorante La Nina.
IL DIBATTITO. Il mondo che ruota attorno a via Gleno boccia l’idea del ministro. Non ci sono edifici e manca personale. Sovraffollamento al 165%, ma sono 296 i detenuti con fine pena entro i 4 anni che potrebbero scontare all’esterno.
Quando si viaggia, in Italia e ma anche e soprattutto all’estero, usare la carta di credito è comodo e veloce: niente portafogli pieno di contanti e niente fastidiosi cambi di valute. Se le carte di credito sono molto utili, è però importante tenere gli occhi aperti per evitare furti o truffe.
Vandali in azione nella notte tra il 14 e il 15 agosto al cimitero di Capriate: sui i muri di recinzione sono stati imbrattati con scritte no vax.
ALBINO. L’incidente a Comenduno. All’origine sembra che ci sia stata una lite tre i tre. Indaga la polizia locale di Albino.
Nuova chiusura all’aeroporto di Catania. Dopo l’incendio che ha coinvolto lo scalo adesso i disagi arrivano per via dell’attività eruttiva dell’Etna.
L’INTERVISTA. Via l’obbligo di quarantena: critico Walter Ricciardi, già consigliere dell’ex ministro Speranza. «Nuove varianti più contagiose, occorre scegliere sull’evidenza scientifica. Invece non ci sono tracciamenti».
CASTIONE DELLA PRESOLANA. Nell’area tracce di un insediamento di lungo corso dell’età del Bronzo e Romana Tre sondaggi hanno fruttato reperti interessanti. Il sindaco: partiremo con gli scavi.
IL COMMENTO. Susan e Azzurra a Torino, Federico a Bergamo. Sono solo gli ultimi tre, ma l’associazione Ristretti Orizzonti, nel suo triste data base, ne ha compilati altri 43 dall’inizio dell’anno. Dal 2000 sono 1.356. Sono i morti suicidi nei penitenziari italiani.
SERIATE. La dipendente della «Arlecchino» si difende, all’orizzonte una guerra a colpi di denunce e controdenunce. Il legale della donna: «Non aveva accesso al conto dell’agenzia». L’avvocato del titolare replica: «No, ce l’aveva».
NUOVO LUTTO. È terminata con un’altra tragedia la drammatica vicenda dell’omicidio commesso da Federico Gaibotti: lo scorso 4 agosto aveva ucciso il padre Umberto a Cavernago. Il 30enne si è tolto la vita.
NOTTE DA INCUBO. Aggressione all’inizio di luglio ai danni di un ragazzo: tra gli arrestati anche un residente in Bergamasca.
L’INDAGINE. La Polizia stradale ha ritrovato la vettura nei pressi del luogo dell’incidente, l’uomo si è poi consegnato alle Forze dell’ordine: ora denunciato per una serie di reati. Il motociclista è in rianimazione all’ospedale Papa Giovanni.
MANOMISSIONE. Bulloni svitati, sparita la telecamera. Il dispositivo è ancora in prova. «Finora rilevati dati impressionanti».
LA STORIA. Pensionata contattata da uno sconosciuto che ha finto di essere la figlia per chiedere un bonifico. «Da alcuni indizi ho capito che non era lei».
SERIATE. Il titolare dell’agenzia viaggi «Arlecchino» e due clienti si sono rivolti ai carabinieri: le indagini sono in corso.
DELITTO. Il figlio di Gaibotti spiega l’aggressione fatale: il padre voleva impedirgli di commettere un gesto estremo. Chiesta consulenza psichiatrica.
LA DECISIONE. Dopo numerose segnalazioni e interventi delle Forze dell’ordine un locale notturno di Orio è stato chiuso per un mese.
L’INDAGINE. Per la Procura di Genova ci sarebbero gli estremi per istigazione e apologia con finalità di terrorismo: un giovane in carcere e altri tre indagati ai domiciliari.
SICUREZZA STRADALE. Si è chiusa domenica la quarta edizione di «Summer on the road» che ha visto impegnati otto giovani tra i 16 e i 18 anni