Esplosione di Bagnatica: sabato le verifiche tecniche. Papà e figlio dimessi
LA TRAGEDIA SFIORATA. Sopralluogo dei vigili del fuoco specializzati del Nucleo investigativo antincendio e tecnologie.
LA TRAGEDIA SFIORATA. Sopralluogo dei vigili del fuoco specializzati del Nucleo investigativo antincendio e tecnologie.
L’ESPLOSIONE. Migliorano le condizioni di alcuni feriti, mentre la mamma e l’altro figlio restano gravi al Niguarda. Mercoledì gli sfollati sono tornati nelle abitazioni per prendere gli effetti personali: raccolta fondi di parrocchia e comune.
LA RICOSTRUZIONE. Ustioni di secondo grado per madre e figlio, feriti anche marito e altro figlio. Evacuate 42 persone a Bagnatica, sei ospitate dalle suore. Attivate le assicurazioni e le banche per i mutui: che cosa succede ora.
I TESTIMONI. Un vicino: «Mi sono trovato dall’altra parte della stanza e in casa il labrador della famiglia dove si è verificata l’esplosione. Spostati i calcinacci, Lorenza era viva».
L’EPISODIO. In via Quasimodo, nella periferia sud del paese, attorno all’1 della notte tra domenica 25 e lunedì 26 maggio. I roghi domati dai vigili del fuoco di Treviglio: distrutte le due vetture. Cresce l’apprensione tra i residenti. Le cause al vaglio dei carabinieri.
LA NOVITÀ . La nuova struttura sarà operativa da giugno e sarà intitolata all’istruttore Saf Francesco Donati. «Tra corde, linee vita, tunnel verticali, tutti i nuovi pompieri si eserciteranno 144 ore: primi test dopo la teoria».
IL DRAMMA. Emiliano Margheriti aveva 43 anni e viveva nel Cremasco. Nato a Treviglio, amava gli animali. L’allarme da un altro escursionista.
L’ADDIO. Dalle 8,30 di giovedì mattina 8 maggio nella «Casa del commiato» di via Suardi 36 è stata aperta la camera ardente di Riccardo Claris. Si attende grande partecipazione, così come ai funerali: saranno celebrati venerdì mattina, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Borgo Santa Caterina.
IL PROGETTO. Selezionate tra 20 istituti e 70 classi le elementari di Zogno, le medie di Trescore e lo Zenale di Treviglio. Realizzati video, poster e fumetti su bullismo e sicurezza. Il questore: «Tra i temi anche il controllo delle emozioni».
GLI INTERROGATORI. In caserma dieci ragazzi, amici della vittima e dell’arrestato: «Non aveva intenzione di provocare».
IL LUTTO. È scomparso a 79 anni: lavorò anche a Seriate, Trescore, Cassano. Giovedì i funerali nel Lodigiano, dove abitava
LA TRAGEDIA. Luciana Del Carro è probabilmente scivolata nella zona della frazione di Fara d’Adda. Abitava poco lontano e da alcune ora non si trovava. Vani i soccorsi. Sul posto i mezzi del 118, i carabinieri e i vigili del fuoco.
IL BILANCIO. Nell’ultimo anno identificati 1,3 milioni di persone: 171 arrestate. Oltre duemila i «rintracci». E intercettati 225 documenti personali falsi
IL DRAMMA. Roy Caleb rientrava da una serata con gli amici in un locale: altri seicento metri e sarebbe arrivato. In via Broseta ha perso all’improvviso il controllo della sua Vespa. Il decesso dopo il trasporto al Papa Giovanni.
L’ALLARME. A Comun Nuovo almeno quattro o cinque colpi, tutti di giorno. Una donna avrebbe visto gli autori. Analoghi furti anche a Pontirolo Nuovo.
CRIMINALITÀ . Unico filone di accertamenti in Procura: al vaglio i filmati per stabilire fisionomie e comportamenti. Sono più gruppi o una sola banda con più «esecutori»? Isola e fascia centrale della provincia le zone più colpite.
I DATI. Il «Nucleo operativo per la tossicodipendenza» della Prefettura ha ricevuto 1.037 segnalazioni in un anno. Il prefetto: «La domanda è molto elevata». Tra gli over 65 prevale la cocaina. In aumento anche le patenti ritirate.
I RAID. Tra le 3,40 e le 4 della notte tra venerdì 11 e sabato 12 aprile i colpi con l’uso del gas. In azione in 3 o 4 con un’auto: probabilmente la stessa banda. Da gennaio sono già gli 14 episodi.
IL QUESTORE. Alla festa della Polizia al teatro Sociale in Città Alta: «Oggi la sicurezza si fa e si deve fare insieme, ciascuno con il proprio ruolo, mettendo a fattor comune le proprie conoscenze».
L’ALLARME. Nel 2024 in Lombardia 472 casi di minacce. Furti raddoppiati. L’assessore La Russa: «Va esteso anche a Bergamo il progetto Stazioni sicure».