Green Economy, la corruzione «toglie» 2,5 milioni di Megawatt
Il dato di una ricerca sul nuovo business verde: tolta energia per un fabbisogno pari a quello di 800 mila famiglie.
Il dato di una ricerca sul nuovo business verde: tolta energia per un fabbisogno pari a quello di 800 mila famiglie.
Giornata cruciale, quella di oggi, per la quarta fase dell’inchiesta di Cremona sul calcioscommesse che ha portato martedì a quattro arresti e al coinvolgimento come indagati di Gennaro Gattuso, e dell’ex laziale Cristian Brocchi.
Non si parla solo di Parma-Atalanta, nelle carte del nuovo calcioscommesse. Oltre al match del Tardini del 5 maggio, ora spunta anche quello del Comunale del 27 aprile 2013, anticipo della 34ª giornata di serie A»: Atalanta-Bologna.
Anche l’ex dirigente del settore rifiuti Dario Sciunnach, come il suo predecessore Roberto Cerretti, ha raccontato di aver subito “pressioni” dai vertici della Regione Lombardia per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale per la discarica di amianto di Cappella Cantone (Cremona).
Lo ha raccontato ai pm di Milano lo stesso ex funzionario del Pirellone nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di tangenti che vede indagati, tra gli altri, i due ex assessori e anche l’ex governatore Roberto Formigoni.
L’accordo era che Rossano Breno, l’ex presidente della Compagnia delle Opere di Bergamo, «avrebbe influito sugli esponenti politici di Comunione e Liberazione di Regione Lombardia, Marcello Raimondi e il presidente Roberto Formigoni». In serata Formigoni ha preannunciato querela.
Resta per ora in carcere il 40enne di origine ecuadoriana finito in manette domenica 15 dicembre a Ponte San Pietro con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. A dare l’allarme era stato il figlio. Arrestata a Sovere, per lo stesso motivo, anche una 31enne boliviana.
Quattro romeni sono finiti in manette con l’accusa di aver rubato 120 litri di gasolio da un camion. La banda è stata bloccata dai carabinieri di Brembate a Osio Sotto. Arresti convalidati.
«Non ricordo, non so nulla». Sono le uniche parole pronunciate davanti al gip dal muratore arrestato per presunti abusi sessuali sulle figlie adolescenti.L’uomo, giovedì mattina, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Arresto convalidato, custodia in carcere.
«Sono stati i parenti a denunciarmi ed è quello che fa più male. Già, i parenti... i parenti». Lo ripete tre volte Mario Milesi, il settantenne di Dalmine finito nei guai perché accusato di aver corrotto i medici che si dovevano esprimere sulla sua invalidità.
Lo hanno arrestato per presunti abusi sessuali sulle figlie adolescenti i carabinieri di Sarnico, che avevano piazzato delle telecamere in casa sua: i militari hanno fatto irruzione lunedì alle 19,30, dopo averlo visto palpeggiare la primogenita.
Nuovi guai giudiziari per l’ex assessore regionale allo Sport, Piergianni Prosperini, ex Lega e poi An, noto in passato anche come tele-predicatore su emittenti locali, dove in maniera colorita tuonava slogan contro extracomunitari e omosessuali.
L’accusa è pesante, molto simile a quelle solitamente configurate per il racket: aver esercitato una serie di pressioni - dalla gambizzazione del figlio del gestore ai roghi dolosi - per far sì che uno dei parcheggi periferici dello scalo di Orio finisse nelle loro mani.
di Giorgio Gandola Venti giorni in un carcere polacco possono bastare? Lo decide stamane un giudice a Varsavia, chiamato a dire l’ultima parola sulla sorte dei tifosi della Lazio arrestati il 28 novembre mentre tiravano bastoni e bottiglie alle forze dell’ordine prima della partita di Europa League.
Potevano davvero sembrare due clienti facoltosi, in giro a far compere di lusso in vista del Natale. Quando l’antiquario ha visto entrare quel signore di mezza età con barba, occhialini e borsalino, a tutto poteva pensare tranne che a un rapinatore. Con un colpo di ben 200 mila euro.
Bersaglio di atteggiamenti omofobi, vittima di minacce, ingiurie e atti persecutori. Capita anche nella nostra provincia, a due passi dal lago. Nel mirino sarebbe finito un minorenne di 15 anni, residente nel Basso Sebino, a poca distanza da Sarnico.
Voleva tornarsene in Marocco. Per questo, già alcune settimane fa era evaso dalla sua abitazione di Berzo San Fermo, dov’era in detenzione domiciliare per scontare i restanti 3 anni e 4 mesi di una condanna per violenza sessuale, e si è diretto a Genova, con l’obiettivo di imbarcarsi.
L’ex calciatore Davide Bombardini, tramite il suo legale Danilo Buongiorno dichiara «la propria assoluta estraneità ai fati legati alla vicenda su cui sta indagando la Procura di Cremona».
Furto «in prima serata», con modalità da film, martedì sera 17 dicembre a Clusone, nella centrale via Trieste, la strada che conduce al Convento delle Suore della Sapienza. Una donna si è trovata due ladri nel suo salotto.
Due rapinatori armati di pistola hanno messo a segno martedì mattina a Bergamo, nella centralissima via sant’Orsola, un colpo ai danni di un negozio di antiquariato e gioielli. Preso di mira il Gla Antichità.