Picchia ubriaco la moglie Arrestato il marito in San Tomaso
Ennesima violenza domestica in città. Nel pomeriggio di sabato 16 novembre, in via San Tomaso, i carabinieri sono intervenuti a casa di una famiglia di origine boliviana,
Ennesima violenza domestica in città. Nel pomeriggio di sabato 16 novembre, in via San Tomaso, i carabinieri sono intervenuti a casa di una famiglia di origine boliviana,
Appalti truccati nella sanità pugliese per circa 35 milioni di euro in cambio di regalie. Nel polverone giudiziario è finita anche una ditta di Medolago specializzata in manutenzione degli impianti. Un altro bergamasco indagato nella stessa vicenda.
Ha aperto la portiera di destra dell’Audi e si è seduto al posto del passeggero, estraendo un paio di forbici con le quali ha minacciato la conducente: «Scendi immediatamente». Ma la conducente, una giovane estetista, ha avuto la prontezza di reagire.
Aveva appena perso il lavoro. A quel punto, sopraffatta dalla disperazione, mercoledì pomeriggio non ha visto altra soluzione che farla finita, gettandosi nel fiume Adda dal ponte che collega Canonica a Vaprio.
Ha arraffato bustine di zafferano in quantità, senza accorgersi di essere tenuto sotto controllo a causa del suo atteggiamento sospetto, e ha cercato di andarsene senza poi pagare il corrispettivo, tra l’altro piuttosto salato (ben 296 euro in tutto).
Per nascondere il telefonino ha ricavato una nicchia dietro una piastrella del bagno della sua cella, ma è stato scoperto dagli agenti della polizia penitenziaria. Dopo la perquisizione degli agenti l’ha consegnato spontaneamente agli agenti.
di Giorgio Gandola Un miliardo di passivo. È l’Atac, la società dei trasporti urbani di Roma, che perde 150 milioni all’anno, al centro delle polemiche per una storia di biglietti clonati che somiglia a una truffa, ma negli ultimi due anni ha assunto 854 dipendenti senza concorso.
Nel corso delle attività di contrasto agli illeciti valutari, i funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Bergamo in servizio a Orio al Serio hanno scoperto venerdì 8 novembre, con la collaborazione dei militari della Guardia di Finanza, valuta non dichiarata per 95.300 euro.
Due incendi, entrambi dolosi, a quattro giorni e altrettanti km di distanza. Il dubbio che possa esserci un collegamento tra il rogo che la sera di giovedì ha devastato lo chalet di Gianfranco Gamba e quello di lunedì (danni per un milione all’interno della Stamperia Valseriana) si insinua.
Agli inquirenti bergamaschi che sono andati a interrogarlo a Cadice, Pasquale Claudio Locatelli, 61 anni, ha fatto capire di non riconoscere il giudice italiano. «La droga l’ho ceduta in Spagna e per questo sto già pagando . Che ne sapevo che poi coloro a cui l’ho data l’avrebbero portata in Italia?»
«Umanamente sono molto dispiaciuto per quanto accaduto, ci sono state due vittime e una terza persona è tuttora in gravi condizioni. Quello che mi auguro di cuore è che un incidente ferroviario così grave non si ripeta mai più».
Sprezzante del pericolo e mettendo a rischio la propria incolumità si è catapultato nell’auto di tre malviventi, bloccandoli e consegnandone due alla giustizia, dopo che quelli lo avevano trascinato in retromarcia per una ventina di metri.
Ricordate i 917 kg di hashish sequestrati in via Rosolino Pilo nel 2008, operazione che aveva condotto in carcere Gianfranco Benigni, ex sottufficiale del disciolto Ros? C’era Pasquale Claudio Locatelli, il «Diabolik» della coca, dietro il traffico proveniente dalla Spagna.
Il capostazione di Ambivere, Aurelio Carminati, per il momento unico indagato per il tragico scontro fra treno e ambulanza di giovedì scorso a Pontida, presto potrà fornire la sua versione dei fatti agli inquirenti.
Una tentata violenza sul treno Bergamo-Milano. É successa nella giornata di lunedì 11 novembre con gli agenti della Polfer della Stazione Centrale di Milano che hanno arrestato nel tardo pomeriggio un 32enne.
Niente estorsioni, ma regali e donazioni da parte di un amico con cui aveva un rapporto affettuoso. Sono i risultati delle ultime deposizioni al processo per estorsione contro Maria Teresa Scandella, detta Lalla, di Mapello, sessantenne prostituta ora detenuta in carcere.
C’è una nuova indagine a carico di Pasquale Claudio Locatelli, più noto come «Mario di Madrid» o «Diabolik della cocaina». Il bergamasco, oggi sessantunenne e nativo di Almenno San Bartolomeo, è tra i più noti narcotrafficanti internazionali, soprattutto negli Anni Novanta.
Non ha nemmeno fatto in tempo a godersi la revoca degli arresti domiciliari che si è trovato con i ladri in casa, proprio nei primi momenti in cui si concedeva un’uscita familiare. Vittima in questo caso dei ladri, arrestati dai carabinieri, l’ex avvocato Dusan Raggianti, 39 anni.
Dopo l’aggressione dello scorso 21 settembre, Cristiano Doni è stato interrogato per un quarto d’ora in procura a Bergamo. L’ex calciatore si è difeso sostenendo di aver reagito in quel modo perché la sua privacy, e quella dei suoi familiari, veniva violata.
Dopo l’allarme per i continui furti in Val Seriana i carabinieri sono scesi in campo nel weekend con una serie di controlli mirati che hanno dato subito buoni risultati. Due arresti e 5 denunce in stato di libertà: sequestrati attrezzi da scasso e ricetrasmittenti.