«Vi faccio saltare in aria» Arrestato 19enne algerino a Brema
È stato arrestato a Brema il rifugiato algerino di 19 anni fuggito ieri da un centro psichiatrico gridando «vi faccio saltare in aria».
È stato arrestato a Brema il rifugiato algerino di 19 anni fuggito ieri da un centro psichiatrico gridando «vi faccio saltare in aria».
L’attacco alla chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray è stato solo la conferma: il terrorismo islamico colpisce anche i simboli come una parrocchia e il suo parroco, Jacques Hamel.
I due assalitori che hanno ucciso un parroco a Rouen sono entrambi francesi. Lo riferisce BFM Tv. I terroristi sono entrati nella chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray armati di coltelli.
«Non c’e’ solo un allarme terrorismo, ma una guerra dichiarata. C’è una guerra dichiarata contro l’Occidente, contro i cristiani». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.
Hanno preso in ostaggio il parroco, due suore e diversi fedeli: ennesimo fatto choccante, martedì 26 luglio, in una chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, in Francia. Uccisi dalle forze dell’ordine i due sequestratori, è stato assassinato il sacerdote e un’altra persona versa in gravissime condizioni.
Doppio (falso) allarme bomba ieri a Milano e a Ventimiglia, motivo per cui in Lombardia è stata fermata la circolazione su due linee della metro ed evacuata la fermata della Stazione Centrale e nella cittadina ligure a quaranta chilometri da Nizza è stato evacuato il mercato coperto.
La fermata della metropolitana della Stazione Centrale di Milano è stata evacuata per un allarme bomba per circa un’ora alle 17.30 di lunedì 25 luglio. Caos per i pendolari dati i blocchi dei mezzi di trasporto in un orario decisamente di punta. La situazione è tornata alla normalità alle 18.20.
Ancora una volta la notizia arriva nelle nostre case come un proiettile che manda in frantumi una vetrata, la vetrata della nostra serenità: spari in un centro commerciale di Monaco di Baviera: ci sono vittime, non si sa ancora quante. Killer in fuga, metro chiusa, stato di emergenza in tutta la Baviera.
Terrore in Germania. Dieci morti, di cui uno è l’attentatore, e 16 feriti nella strage perpetrata nel pomeriggio a Monaco di Baviera in un ristorante McDonald’s e poi in un affollato centro commerciale della periferia nord della città.
Quattro vittime dell’attentato del 14 luglio sono italo-francesi, originarie della provincia di Bergamo. Tra gli 84 morti nella strage 6 italiani.
È salito a sei il bilancio delle vittime italiane della strage di Nizza: nel corso della notte, informa la Farnesina, le autorità francesi hanno formalizzato l’avvenuto riconoscimento di ulteriori quattro connazionali.
Doveva essere una cerimonia silenziosa in ricordo delle vittime dell’attentato terroristico di giovedì scorso e si è trasformata nell’ennesima manifestazione di dissenso e di rabbia verso la politica.
Il titolare del Viminale fa il punto in un’intervista sulla questione sicurezza in Italia.
Si sta riducendo la lista degli italiani ancora non rintracciati dopo l’attentato terroristico di giovedì scorso sulla Promenade des Anglais a Nizza.
È stata ritrovata in ospedale, dalla figlia, Marinella Ravotti, la 55enne di San Michele Mondovì (Cuneo) di cui si erano perse le notizie dopo la strage di Nizza. Sono scesi a una ventina gli italiani ancora da rintracciare.
Il più mediterraneo dei filosofi tedeschi, Nietzsche, era innamorato di Nizza, che ai suoi occhi rappresentava l’emblema della nostra civiltà. Profetizzò che in futuro (lui scriveva nel 1884) quella sfilata di case sfolgoranti nel sole avrebbe potuto simboleggiare la vittoria della cultura mediterranea sul fanatismo barbaro. Sanguinante, schiacciata, oltraggiata, adesso Nizza è solo una fitta di …
Sono 31 gli italiani ancora da rintracciare dopo l’attentato terroristico compiuto giovedì sera a Nizza. Lo si apprende sabato 16 luglio dall’Unità di crisi della Farnesina.
È stata parzialmente riaperta la Promenade des Anglais a Nizza, fatta eccezione per il luogo della strage delimitata dalla police nationale con i nastri di polizia giudiziaria.
C’è una cartolina strappata, che sventola tra le sbarre di una transenna a pochi metri dall’hotel Negresco. Il tram, piazza Massena e un tratto di promenade. Simboli di una città ferita all’apice della festa per antonomasia, quella del 14 luglio.
Terrore, sangue, morte, ma anche azioni eroiche, di comuni passanti, e di agenti di polizia. Sul lungomare di Nizza c’è stato anche chi ha rischiato la vita, e l’ha persa, per fermare il tir della morte.