Abusivo a bordo, stop al treno E i passeggeri? Contro il capotreno...
Federconsumatori denuncia un episodio accaduto nel pomeriggio di martedì 7 luglio sul treno da Bergamo a Treviglio.
Federconsumatori denuncia un episodio accaduto nel pomeriggio di martedì 7 luglio sul treno da Bergamo a Treviglio.
Ci sono treni più o meno intoccabili per l’esercito dei pendolari bergamaschi che ogni mattina va a Milano.
Un’altra giornata da dimenticare per i viaggiatori bergamaschi, che sfogano la loro rabbia su Facebook.
Ritardi e cancellazioni sulla linea Milano-Bergamo: un ritorno a casa decisamente difficile.
Lunghe code davanti agli sportelli infatti sono piuttosto lunghe nel corso di tutta la giornata, con picchi negli orari di punta (di prima mattina e a metà pomeriggio) e un po’ di respiro al di fuori di queste fasce orarie.
Partiranno sabato in mattinata dalla stazione di Bergamo destinati ad Urumqui nella regione dello Sinkiang, Cina, i primi vagoni speciali ribassati carichi con casse di notevoli dimensioni contenenti parti di un macchinario destinato all’industria agroalimentare locale.
Il loro costo è di 600 mila euro l’anno: 12 sono a Bergamo e 5 in servizio a Treviglio.
Ritardi tra i 20 e i 30 minuti sulla direttrice Bergamo-Treviglio-Milano nell’orario di punta dei pendolari. Fermate straordinarie per ridurre i disagi. Il guasto all’altezza di Pioltello.
Accordo raggiunto fra Trenord e sindacati sulla sicurezza dei convogli lombardi dopo l’aggressione col machete a Villapizzone.
Dopo l’annuncio dell’assessore regionale ai Trasporti, il Comitato pendolari bergamaschi prende posizione.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Alessandro Sorte: «Sulla Bergamo-Pioltello-Milano entro aprile 2016 circoleranno 3-4 treni nuovi e il materiale rotabile sulla linea sarà quasi totalmente rinnovato».
Dura presa di posizione dei rappresentanti dei pendolari lombardi. Che non lesinano critiche anche al servizio Trenord.
Ritardi e cancellazioni dopo lo sciopero del personale di Trenord che si è concluso alle 17 del 16 giugno. I pendolari: solidarietà ai lavoratori, ma che boomerang non garantire i treni di punta.
La Fit Cisl dopo l’episodio di Milano. E le Ferrovie: «Qualora si constatasse l’assenza dei requisiti minimi di sicurezza, avremmo difficoltà a garantire il servizio in alcuni orari».
Dopo il ponte del 2 giugno un caldo (pure troppo...) ritorno a casa per chi viaggia sulla Milano-Bergamo.
Sono tre le vite salvate dall’ inizio dell’anno da agenti della Polizia Ferroviaria con l’utilizzo dei defibrillatori. Gli episodi si sono verificati a Pisa, Venezia e Roma tra marzo ed aprile. Lo ha comunicato la Questura di Milano, nel giorno della distribuzione di dieci defibrillatori nelle maggiori stazioni lombarde, tra le quali c’è anche Bergamo.
Un guasto a un passaggio a livello tra Palazzolo e Coccaglio (risolto verso le 9) ha provocato ritardi e disagi sulla linea Bergamo-Brescia nelle prime ore della mattinata del 28 maggio. La rabbia dei pendolari.
Potenza dei social network: i pendolari bergamaschi postano su Facebook le riduzioni estive del servizio comunicate durante l’incontro in Regione.
Su Twitter esplode la protesta dei pendolari bergamaschi di ritorno a casa, già in difficoltà in mattinata.
Entro 15 giorni Rfi e Trenord stabiliranno se la proposta «light» di Alessandro Sorte, assessore regionale ai Trasporti, è fattibile. È l’impegno che le due società si sono prese durante l’incontro di venerdì 8 maggio con l’assessore bergamasco.