Lavoro, per chi chiede la Cigs scatta la formazione
La riforma. C’è l’obbligo di corsi per la rioccupazione, a chi non li frequenta viene tagliata l’indennità.
La riforma. C’è l’obbligo di corsi per la rioccupazione, a chi non li frequenta viene tagliata l’indennità.
Ammortizzatori. A luglio a Bergamo autorizzate 648.706 ore, +235,3% rispetto a giugno. Amboni (Cgil): molte le domande precauzionali giustificate da momentanei cali di fatturato.
Decreto-bis Taglio del cuneo fiscale per gli stipendi e anticipo della rivalutazione delle pensioni fino a 35mila euro. Amboni (Cgil): «Sollievo, però provvedimento non risolutivo». Corna (Cisl): «Inflazione alta, ci si aspettava di più».
Il lutto Il medico, direttore generale dell’Asl di Bergamo dal 2002 al 2007, si è spento a 74 anni. Il ricordo dei suoi collaboratori: uomo colto e determinato, valorizzò l’Azienda sanitaria locale.
Possono usufruirne i genitori con figli positivi, in quarantena da contatto e in dad. Domande online all’Inps.
Le lettere di Ats Bergamo: in certi casi i conti da saldare superano anche i mille euro. La Cgil: le irregolarità riguardano la non conoscenza di norme complicate.
La lenta risalita dopo lo choc del Covid-19 prosegue anche per il mercato del lavoro. Salgono a quasi 7 mila i posti di lavoro «recuperati» a Bergamo da settembre 2020 allo scorso agosto anche se il ritmo di crescita dell’occupazione non ha ancora colmato il gap con il 2019.
Aumento evidente nell’industria: ha pesato il timore che si concludesse la Cig Covid. Nel semestre toccati i 31 milioni di ore, il 42% in meno rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso.
La maggior parte dei posti (111) a tempo indeterminato. È dal 2007 che in Provincia non si effettuano nuovi inserimenti.
Nell’era Covid, dove tutto è amplificato, anche i numeri della cassa integrazione non sono quelli ordinari. E a maggio, nella nostra provincia, le ore autorizzate dall’Inps restano un’enormità, nonostante il progressivo allentamento del lockdown e la graduale ripresa di buona parte delle attività.
L’Ats ha avviato un censimento sui decessi del mese di marzo. Le Rsa: dalla Regione indicazioni contraddittorie. E i contagi proseguono.
Dalla Fondazione Rava una nuova attrezzatura e il lavoro volontario di due medici al Papa Giovanni.
La misura valeva 600 euro al mese per le madri che rinunciavano a una parte del congedo parentale. I sindacati: «Opportunità in meno per le lavoratrici».
L’ultima rilevazione Ats, per il secondo trimestre 2018 e previsione 2019, per gli organici dei medici di medicina generale nella Bergamasca «prevede 44 posti vacanti, di cui 7 in Ambiti di montagna o alta montagna, con i prevedibili disagi soprattutto per le persone anziane e con difficoltà di spostamento» spiega Orazio Amboni, Cgil Welfare Bergamo.
Continua il dominio dell’hinterland, che anche nel 2018 conferma molti paesi ai primi posti. Le valli sempre fanalino di coda: Blello ancora ultimo.
L’operazione «ambulatori aperti», lanciata nel settembre scorso dalla Regione Lombardia con l’estensione degli orari di erogazione delle prestazioni alla sera, al sabato e alla domenica mattina, «non ha ridotto i tempi di attesa» soprattutto per quanto riguarda «oculistica, ecografie, colonscopia e risonanza magnetica».
Sul rapporto annuale dedicato alla povertà ed elaborato e diffuso questa settimana dall’Istat, la Cgil di Bergamo punta la lente «provinciale», per capire chi siano oggi i poveri del nostro territorio.
«Son tutte turbative, son tutti abusi»: queste frasi, che lasciano intuire una qual consapevolezza di atti illegali, sono pronunciate da indagati intercettati nell’inchiesta della Procura di Milano che ha portato in carcere Antonio Rognoni.
Lavori aperti al VII Congresso della Cgil di Bergamo, giovedì mattina 6 marzo nell’auditorium del collegio Sant’Alessandro di via Garibaldi. Il segretario generale uscente, Luigi Bresciani, ha avviato il suo intervento tracciando un primo bilancio di questa fase congressuale a Bergamo.
Con la crisi le richieste di ammortizzatori sociali sono ovviamente lievitate. Periodo in cui il lavoratore in Cassa non vede il becco d’un quattrino. Un piaga sociale: nella Bergamasca sono centinaia i lavoratori in attesa.