Bus, con la prima campanella in strada a Bergamo 4.200 corse al giorno
DAL 12 SETTEMBRE. Confermato il piano dell’anno scorso con poche variazioni. Marino (Agenzia Tpl): «Nessun taglio, ma servirà un mese di assestamento».
DAL 12 SETTEMBRE. Confermato il piano dell’anno scorso con poche variazioni. Marino (Agenzia Tpl): «Nessun taglio, ma servirà un mese di assestamento».
METEO. Un’ondata di mal tempo sulla Bergamasca, dopo la pioggia nella notte tra martedì e mercoledì 4 settembre. La zona più colpita, con intensità e rapidità, è stata la Val Brembana. Mamma e bimba soccorse a Mapello.
IN VIA MERELLI. Presenti i carabinieri e il compagno della donna, Ruocco. La casa era stata posta sotto sequestro subito dopo l’uccisione di Sharon Verzeni.
I TESTIMONI. Rintracciati dai carabinieri i due quindicenni di Chignolo: uno è già stato sentito e ha confermato. Il fermato aveva due telefonini: «Le ho messo una mano sulla spalla: Sharon tremava». A breve sarà trasferito.
INCIDENTE. Lo schianto è avvenuto verso le 17,30 sulla Briantea. Sul posto l’elisoccorso.
LE INDAGINI. Moussa Sangare, prima di uccidere Sharon Verzeni nella notte tra il 29 e il 30 luglio a Terno d’Isola, li aveva minacciati con il coltello. Uno è già stato sentito e ha confermato.
SUISIO. I Ris per cinque ore nell’abitazione di Sangare. Usato anche il luminol. Repertati abiti, monili e tracce.
IL DRAMMA DI SHARON. Il gip ha disposto il carcere per il trentenne Moussa Sangare. «Assalito dal desiderio di provare emozioni forti». Lui: liberato di un peso.
VIA GAVAZZENI. Proseguono i lavori di rifacimento dello scalo di Bergamo: previsto un percorso pedonale protetto a raso. Valesini: «Il transito sarà sempre garantito». Nessun disagio per i circa tremila studenti del vicino polo scolastico.
FORMULA 1. Il presidente Magni dopo il trionfo di Leclerc a Monza: «Avevo un sogno: doppietta Ferrari e terza posizione di Hamilton per dargli il benvenuto, ma non mi lamento».
IL CASO. Convalidato il fermo e disposto il carcere per Moussa Sangare, l’uomo che ha confessato di aver ucciso Sharon Verzeni. A Suisio i Ris nell’appartamento dove viveva: sopralluogo di 5 ore. Il gip: stato mentale pienamente integro, ha scelto il bersaglio più vulnerabile. L’uomo trasferito in un altro carcere per la sua incolumità.
A SUISIO. L’avvocato della donna e della sorella, che avevano fatto denuncia: «È la richiesta umana di una mamma». Maj: «Perizia psichiatrica? È presto».
IL RACCONTO. Amin e Mohamed spiegano: «L’avevamo visto quella sera mentre ci allenavamo a Chignolo».
IN CARCERE. Lunedì mattina 2 settembre, nel carcere di via Gleno a Bergamo, Moussa Sangare comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari Raffalla Mascarino e avrà modo di ribadire le motivazioni che lo hanno spinto, la notte tra il 29 e il 30 luglio scorsi, a uccidere con quattro coltellate Sharon Verzeni.
DELITTO DI TERNO. Le parole del 31enne alla vittima prima di colpirla al petto. Il grido di Sharon: «Perché?». «Avevo visto altre persone, ma le ho scartate».