«Torneremo ad abbracciarci e a cantare» È il messaggio dell’Atalanta su Facebook
«Ritorneremo ad abbracciarci e a cantare tutti insieme, ora è fondamentale restare a casa!». È il messaggio sui profili social ufficiali dell’Atalanta.
«Ritorneremo ad abbracciarci e a cantare tutti insieme, ora è fondamentale restare a casa!». È il messaggio sui profili social ufficiali dell’Atalanta.
«La mamma non si sveglia». Il dramma ha cominciato a concretizzarsi la mattina di martedì scorso, il 10 marzo. Samuel, tredici anni e mezzo, è andato a chiamare la mamma Jessica Barcella, 43 anni.
L’Aps dei vigili del fuoco della centrale di Bergamo è intervenuta nella mattina di domenica 22 marzo ad Albano Sant’Alessandro.
La doppia emergenza che ci sta travagliando, quella sanitaria e quella economica, sta profondamente modificando i meccanismi europei che abbiamo conosciuto da Maastricht ad oggi e, più da vicino, dalla crisi del debito pubblico del 2008 ai giorni nostri. Ursula Von der Leyen, che pure divenne presidente della Commissione europea accompagnata da una trista fama di teutonica intransigenza acquisita…
Non restava che questo. Chiudere tutto. E a questo siamo arrivati. Ci ha portati lui, il maledetto coronavirus. E ci siamo arrivati un po’ anche da soli, rispettando sì, le regole. Ma non sempre, non tutti. Inutile negarlo: il 46% degli smartphone bergamaschi si è spostato, il 17 marzo. Troppi. Dunque, ora è tutto chiuso. Lo ha comunicato a tarda serata il premier Giuseppe Conte. Quel che non era…
Un lettore ci ha scritto una bella lettera che pubblichiamo: parla della pazienza, virtù assolutamente fondamentali ai tempi del coronavirus.
Episodio di inciviltà assoluta nella notte tra sabato 21 e domenica 22 marzo: è stato strappato lo striscione sul ponte che unisce Sarnico a Paratico, Bergamo e Brescia, inneggiante all’unione delle due province, divise da una feroce rivalità calcistica, in un momento così difficile.
In meno di tre settimane le posizioni cresciute e dopo la crisi possibile accelerare il lavoro da remoto. Un trend ancora in crescita. L’esperto: «Più produttività e calo dell’assenteismo»
Situazione meno caotica del solito nei supermercati della città, domenica 22 marzo, la prima dopo l’ulteriori inasprimento dei divieti per il coronavirus.
«Sono Noemi, una bambina, e vi vorrei ringraziare con la lettera. Posso leggerla?» Inizia così un audio che sta intenerendo il web.
«Siamo in gran parte cresciuti con il pane doppio nella giornata del sabato, si può sopravvivere momentaneamente anche senza l’e-commerce. Adesso più che mai».
Cosa significa per me lavorare da casa in questi giorni. Cioè fare qualcosa di bello, creativo, vario, ma tutt’altro che “agile”. Perché ora le nostre vite non sono smart
Anche i volontari, che da sempre si impegnano nella pubblica assistenza, in questo momento sono impegnati nella lotta al coronavirus.
Da Alzano a Nembro, da Dalmine a Stezzano, alla Bassa tutti, dati alla mano, smentiscono le cifre ufficiali sulle vittime.
Su tutto il territorio nazionale attività chiuse, escluse quelle di importanza strategica, quelle alimentari e dei beni di prima necessità. «Continueranno a restare aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di alimentari e di generi di prima necessità, non c’è ragione di fare una corsa agli acquisti».
All’ospedale Papa Giovanni XXIII un paziente di 54 anni, affetto da fibrosi polmonare, ha ricevuto due nuovi polmoni.
Il sindaco Gori è stato contattato dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che ha annunciato l’invio di 25 militari a Bergamo per funzioni di controllo del territorio. Videoconferenza col premier Conte, sul tema delle ulteriori misure restrittive chieste da Gori, dai sindaci lombardi e da Regione Lombardia, «c’è attenzione, ma non ancora impegni».
Ordinanza del presidente della Regione Attilio Fontana: nuove stringenti limitazioni per contrastare la diffusione del coronavirus.
Coronavirus, servizi congiunti di Polizia di Stato ed Esercito Italiano per controllare il rispetto delle misure anti contagio a Bergamo.
Coronavirus, Chiara Bonini, 26 anni, «paziente uno» all’ospedale dell’Aquila, è guarita e vuole tornare a casa «per dare una mano alla mia città che vive un momento drammatico ed ha bisogno, estremo, di medici».