Basket A2, niente da fare con Derthona Treviglio cede alla capolista
Troppo forte sotto qualsiasi aspetto il Derthona che ha sbancato il PapaFacchetti per 84-66.
Troppo forte sotto qualsiasi aspetto il Derthona che ha sbancato il PapaFacchetti per 84-66.
Già s’è visto parecchio nel sistema dei partiti: quasi tutti insieme e Salvini, il più eccentrico della compagnia, folgorato sulla via di Bruxelles. Ma potremmo vedere anche altro su questo versante con il governo Draghi, benché il suo scopo immediato riguardi la gestione della pandemia e dell’economia. Per la politica è finita un’altra stagione e il quadro non sarà più lo stesso? La più recente …
Come al Senato, anche alla Camera una parte importante di quell’arcipelago che è ormai il Movimento Cinque Stelle si è staccata e se ne è andata alla deriva. Verso dove non è chiaro. Probabilmente oggi sapremo che chi tra loro ieri sera ha votato contro il governo o ha annunciato l’astensione oppure si è dato assente senza giustificazione sarà espulso dal Movimento: è successo al Senato con quind…
Ora che, dopo una gestazione molto riservata e di vertice, Draghi va in Parlamento, si comprenderà meglio la ragione del divario oggettivo tra gli entusiastici consensi raccolti dal presidente e il filo sottotraccia di delusione per la formazione di una squadra non certo delle meraviglie. Forse era eccessiva l’attesa, forse troppo ingenua l’idea di un governo dei migliori, forse si poteva comunqu…
Sono tutti contenti i capipartito che escono dallo studio dove Mario Draghi sta conducendo le consultazioni (oggi vedrà le parti sociali poi salirà al Quirinale: prima di domenica dovrebbe essere tutto finito). Sono contenti per quel che loro hanno detto al presidente incaricato, mentre non è chiaro cosa Draghi abbia profferito. «Del Mes non ha neanche parlato», annuncia felice il grillino Crimi.…
E adesso si tratta di vedere se e come Mario Draghi (insieme a Sergio Mattarella) riuscirà a costruire il consenso parlamentare per mettere in piedi il suo governo «di alto profilo» e «senza riferimento ad alcuna formula politica» come recita l’incarico ricevuto dal Capo dello Stato. Sulle prime la situazione, come dice Goffredo Bettini, è confusa: la rapidità con cui il Quirinale ha chiuso il te…
Affondata la maggioranza del Conte-due, per evitare le elezioni
nel bel mezzo della pandemia e della crisi economica Sergio Mattarella procederà alla formazione di un governo tecnico istituzionale o, come si dice, «del presidente»: sarà «di alto profilo» e non farà riferimento «ad alcuna formula politica». Il Capo dello Stato ha fatto appello a tutte indistintamente le forze politiche perché d…
Camminare sul filo è un esercizio pericoloso e non riesce a tutti. A quanto pare, nemmeno a un personaggio abile e coraggioso come Aung San Suu Kyi, che dalle carceri del Myanmar è entrata e uscita per decenni, pagando un prezzo altissimo nella sua battaglia per la democrazia. Da quando, nel 2012 (l’anno in cui potè anche ritirare il Premio Nobel per la Pace assegnatole nel 1991), riuscì a tornar…
Come sempre nelle crisi più complicate, il Capo dello Stato non può che affidarsi ad un «esploratore», in genere uno dei due presidenti delle Camere. Sergio Mattarella ha scelto il presidente della Camera Roberto Fico (già sperimentato nel 2018) per verificare se esista la possibilità di rimettere in piedi la maggioranza che si è rotta con il disimpegno di uno dei partiti, Italia Viva, che la com…
Da calciatore a presidente del Perù? Non è fantascienza ma la realtà. A 38 anni, l’ex calciatore dell’Atalanta potrebbe diventare il Capo di Stato del Perù: i sondaggi lo danno come il favorito alle elezioni dell’aprile 2021.
Il calo nei dati dell’Osservatorio comunale. Tura: contesto poco attrattivo, tendenza da invertire. Pezzoni: si è investito per il decoro urbano e il Distretto.
Le dimissioni che questa mattina Giuseppe Conte presenterà al presidente Mattarella sono la diretta conseguenza del fallimento dell’operazione «responsabili». Dopo la dissociazione di Italia Viva dalla maggioranza non è stato possibile reclutare un numero sufficiente di parlamentari, soprattutto senatori, che sostituissero i renziani: constatato questo, Conte ha deciso di evitare la votazione in …
S’impone una regola proverbiale: le crisi al buio si sa dove iniziano, non come finiscono. C’è sempre l’imponderabile, vedi l’inchiesta sul centrista Cesa, tirato di qua e di là. Oppure qualche calcolo sbagliato. Persino l’inatteso: tipo riconciliazione con Renzi. La partita non finisce pure nell’eventualità di un Conte ter, perché non sarebbe un semplice rimpasto. I giochi sono tutti interni al …
Dopo Giuseppe Conte, il Presidente della Repubblica ha ricevuto l’opposizione di centrodestra. Che, a quanto è dato di capire, ha irrigidito le sue posizioni: sparita l’ipotesi di governo di unità nazionale, dissolta anche la strada del governo di centrodestra a fine legislatura, resta in piedi – per Salvini, Meloni e Berlusconi – soltanto la soluzione delle urne. Meglio perdere due mesi in campa…
Basta quell’aggettivo, «interlocutorio» per dire che l’incontro di cinquanta minuti tra Mattarella e Conte è stato tutto tranne che tranquillizzante.
Il voto di martedì in Senato è stato come una toppa messa alla crisi dovuta all’uscita di Renzi dalla maggioranza, ma in parecchi pensano che la toppa, come si dice, sia ora peggiore del buco. Perché quei 156 voti
a favore raccolti con enorme …
Una gara di simboli. Nel giro di poche settimane gli Usa ci hanno dato una plastica e drammatica dimostrazione di quanto la politica, anche quella del terzo millennio, possa aver bisogno di simboli. Lo era stato in un senso l’assalto tra il pittoresco e il furibondo al Campidoglio, come nel senso opposto questo Inauguration Day all’insegna di un’ostentata volontà di unione e pacificazione. Dai ma…
Il primo atto della crisi di governo si è concluso alla Camera secondo le attese: una maggioranza non ampia (321 sì) ma pur sempre una maggioranza assoluta. La vera prova arriva questa mattina, anzi questa sera quando i senatori, ascoltate le parole di Giuseppe Conte, decideranno se concedergli o meno la fiducia che chiede a nome del suo governo. E a Palazzo Madama, come è noto, la partita è assa…
È iniziato il dopo Merkel. Il 33° congresso della Cdu (Unione cristiano-democratica) ha eletto il nuovo presidente del partito. Una scelta sofferta con
un partito diviso e in crisi di identità, ma alla fine l’ha spuntata Armin Laschet. Cattolico di Aquisgrana, primo ministro del Nord Reno Vestfalia, si è imposto sul suo concorrente Friedrich Merz nel segno della continuità
con la linea poli…
I sondaggi dicono che una buona metà degli italiani non capisce proprio le ragioni della crisi e che gran parte dell’altra metà è scandalizzata del passo avventato compiuto da Renzi. Via libera quindi al Conte ter? Sapremo tra domani e post domani se avrà successo il passo compiuto dall’avvocato pugliese di resistere a Palazzo Chigi con la stampella dei Responsabili. È destinato, comunque, a non …
La crisi di governo, finora non formalmente dichiarata, con il consenso del Capo dello Stato verrà «parlamentarizzata». Che vuol dire? Vuol dire che lunedì prossimo il presidente del Consiglio andrà alla Camera e al Senato, esporrà quanto ha portato alle dimissioni di due ministre e un sottosegretario di un partito facente parte della maggioranza, e chiederà ai deputati e ai senatori di esprimere…