Formaggi senza latte L’Italia dice no all’Europa
Il Governo rileva come ci sia libertà per gli Stati membri di avere norme più restrittive rispetto a quelle Ue.
Il Governo rileva come ci sia libertà per gli Stati membri di avere norme più restrittive rispetto a quelle Ue.
La forzatura (e l’azzardo) di Matteo Renzi che ha imposto a tutti – al presidente del Senato Grasso, alla maggioranza, alla opposizione, al suo stesso partito – il passaggio diretto all’aula di Palazzo Madama della riforma costituzionale saltando l’esame in Commissione, sembra dunque che poggi su qualche certezza del presidente del Consiglio.
Grande entusiasmo dopo la storica impresa delle due azzurre del tennis, e il premier prende il volo. Vittoria di Flavia Pennetta: 7-6 (7-4), 6-2.
Tra gli stucchi di Villa d’Este a Como e nei giardini attraversati da Greta Garbo e Alfred Hitchcock, il premier Renzi sembrava una diva. E non certo una diva del muto, poiché ha parlato di tutto per tutto il giorno di sabato. Di tutto tranne che di tasse.
L’allarme della Cgia di Mestre: nel mirino (ancora) le accise sui carburanti e gli acconti di novembre di Irap e Ires sulle imprese.
Le assunzioniIl ministro: su 38 mila docenti dovrà spostarsi una piccola parte.I sindacati restano critici. Renzi: così abbiamo fermato il precariato.
«Le tasse che tagliamo le decidiamo noi». Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, risponde così alle «fonti» Ue che si sono dette contrarie alla cancellazione di Imu e Tasi annunciata dal premier per il prossimo anno.
Le parole pronunciate da Matteo Renzi a Rimini e a Pesaro segnano decisamente la ripresa dell’attività politica anche se, in realtà, non ci eravamo mai accorti di una sua vera sospensione, se non nei giorni intorno a Ferragosto.
Il nostro governo punta sulla crescita economica, che giudica non solo probabile, ma anche abbastanza robusta. Per questo reputa possibile ridurre, nei prossimi anni, la pressione tributaria, pur rispettando i vincoli europei, ma rinviando il traguardo del pareggio strutturale di bilancio. Però riducendo, seppur di poco, il rapporto debito/Pil.
Il deputato e commissario di Forza Italia Gregorio Fontana attacca Renzi sul lavoro, supportato dall’analisi del giuslavorista bergamasco Michele Tiraboschi.
Dal 25 agosto al 6 settembre la Festa nazionale de L’Unità, chiusura con Matteo Renzi.
La rockstar irlandese, leader degli U2 sarà a Milano col il premier: lo aveva annunciato il bergamasco Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, e ora è arrivata una nuova conferma dal Ministero.
Sindaci bergamaschi in rivolta dopo lo schiaffo di Renzi che invitava i primi cittadini a «mettere a posto le città», lavorando di più.
Puntualmente, al profilarsi di una difficoltà politica per l’esecutivo spunta lo spettro delle elezioni anticipate. La fragilità della presente legislatura deriva da un vizio d’origine che si chiama mancata vittoria piena di un partito alle ultime elezioni. Il Pd su cui grava la responsabilità del governo è uscito, infatti, vincitore nelle urne, ma privo di una maggioranza al Senato.
È subito polemica sulla dichiarazione del premier Renzi, che dal Giappone, dove è in visita ufficiale, ha chiesto «che nei prossimi mesi i nostri sindaci lavorino di più».
Le novità: anzitutto la «governance»interna, implementata con un Consiglio di amministrazione più pesato a livello istituzionale, con 7 consiglieri (2 in meno).
Chi s’aspetta un’accelerazione sulla revisione della spesa pubblica legga con attenzione le ultime due immortali frasi del nuovo sforbiciatore ufficiale del governo, Yoram Posapiano Gutgeld, chiamato da Renzi a sostituire il commissario Cottarelli nella più ingrata delle avventure, la riduzione degli sprechi di Stato.
Il senatore bergamasco della Lega Nord tuona contro il premier Renzi su Facebook sullo scottante tema dei profughi.
L’Unità, quotidiano fondato da Antonio Gramsci, è tornata in edicola. Cosa avrebbe detto il fondatore del partito comunista? L’avrebbe trovata un po’ come la Pravda dei suoi tempi, l’organo del Pcus che celebrava il progresso del socialismo sotto la guida del segretario compagno Stalin.
Gli italiani possono partire sereni per le vacanze. Li aspetta al ritorno un nuovo felice inizio: una raffica di adempimenti del governo che dovrebbero non solo fornire slancio all’esangue ripresa in corso, ma anche alleggerire in misura sostanziale l’oneroso carico fiscale che tarpa le ali ai consumi e abbatte il morale dei contribuenti.