Trovata cassaforte nella Valle Rossa Rubata da una casa sul monte Bo
Una cassaforte rubata in un’abitazione sul Bo è stata rinvenuta in un casolare abbandonato della Valle Rossa, nel territorio di Cene
Una cassaforte rubata in un’abitazione sul Bo è stata rinvenuta in un casolare abbandonato della Valle Rossa, nel territorio di Cene
Nonostante la percezione comune che la microcriminalità sia in aumento, in città il numero dei reati è in diminuzione.
Violenza gratuita, inaudita, consumata in appena 33 secondi sabato sera nella tabaccheria di via Carnovali. Un’aggressione di cui Gianbattista Gamba, il titolare, porta i segni sul volto. Ma già lunedì sera era di nuovo al lavoro.
Francesco Sicignano ha davvero sparato ad altezza uomo, come il pensionato continua a sostenere, oppure si trovava in una posizione più alta rispetto a Gjergji Gjoni, il ventiduenne albanese che si era introdotto nella sua casa di via Cagnola a Vaprio d’Adda, ovvero qualche gradino più su della scala esterna della sua abitazione, come sospettano gli inquirenti, sulla base della prima ricostruzion…
«Avere un’arma in casa deve essere un diritto... Si trovi lei al posto mio di notte con uno vestito di nero che entra in casa sua»: sono alcuni dei passaggi della movimentata intervista, nel corso di Domenica Live, a Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d’Adda che il 20 ottobre ha ucciso un ladro entrato di notte nella sua abitazione.
Un cittadino rumeno è stato arrestato dai carabinieri che hanno recuperato anche una pistola Beretta calibro 40 con matricola abrasa.
Su quali certezze si basa la nostra civiltà, o almeno quello che resta di essa, che abbiamo l’orgoglio di rappresentare e l’ambizione di difendere? La domanda non è oziosa, dopo aver letto le reazioni alla tragedia di Vaprio d’Adda. Che si tratti di una tragedia non può essere in discussione, guardando ai fatti dai due punti di vista direttamente coinvolti e opposti. Quello del ladro di 22 anni c…
Grande numeri, ma anche l’eccellenza di un progetto senza eguali per recupero territoriale ed eccellenza qualitativa. Sabato 17 e domenica 18 ottobre torna a Piazza Brembana la «Sagra della Mela».
Attimi di paura sabato 10 ottobre a Treviglio per il titolare di un salone d’auto, minacciato con un coltello da un finto cliente e poi derubato di una Mercedes station wagon di seconda mano esposta all’esterno della rivendita.
Uno dei tre indossava la maglia dell’AlbinoLeffe, la società calcistica seriana, e non è stato difficile rintracciarlo per i carabinieri impegnati nella ricerche. E così, una baby-gang è stata incastrata poco dopo la rapina che aveva messo a segno ai danni di uno studente di 17 anni.
Ha rapinato il minimarket Fornoni di Gromo San Marino, frazione di Gandellino, in Val Seriana, ma è stato ben presto intercettato e arrestato dai carabinieri, intervenuti in forze.
Hanno spinto un 14enne contro una recinzione, bloccandolo. Poi lo hanno rapinato dello smartphone.
Cinque interminabili minuti di terrore sotto la minaccia di un vero e proprio commando di banditi. Per Angelo e Alessandro Beretta, padre e figlio, di Bonate Sotto quella di martedì 25 agosto è stata una sera da incubo.
Si potrebbe definirla una banda dei box auto quel gruppo di ladri specializzati nel ripulire i garage delle abitazioni, meglio se uno di seguito all’altro come nei condomini.
Hanno agito senza problemi a volto scoperto, e senza usare guanti, i due malviventi che, giovedì 21 maggio, hanno rapinato l’ufficio postale di Brignano scappando con un bottino di 13 mila euro dopo aver legato mani e piedi alle due dipendenti che erano in ufficio.
Il giorno prima del folle tentativo di rapina, in cui ha dato fuoco alla direttrice della filiale di Ciserano, Fabio Pelis è stato visto aggirarsi nei pressi di un’altra sede della Cassa rurale, la filiale «Giovani e famiglie» di Treviglio, all’angolo tra viale Cesare Battisti e via San Martino.
È ricoverato all’ospedale di Aosta Fabio Pelis, il 31enne di Cavernago, che si è costituito nella mattinata di sabato 9 maggio ai carabinieri della cittadina aostana. L’uomo era braccato dalle forze dell’ordine dopo aver aggredito venerdì a Ciserano Cinzia Premoli, 54 anni, direttrice della Cassa rurale di Treviglio.
«Nato in provincia di Vibo Valentia l’8 agosto del 1934». Ma a dispetto della carta d’identità Vincenzo Bornino, calabrese residente a Calolziocorte, sembra non voler sentir parlare di pensione.
Questa storia è uno schiaffo ai luoghi comuni. Perché stavolta il cattivo è un bergamasco e l’eroe buono uno straniero, di quelli che verranno sicuramente guardati di traverso, anche perché ha l’aggravante di frequentare una delle zone più a rischio della città: il piazzale della stazione ferroviaria.
Fra la primavera e l’estate dell’anno scorso era diventato il terrore delle farmacie, che - secondo le accuse - rapinava armato di coltello o mannaia.