Covid: 20.497 positivi, 118 le vittime nelle 24 ore
Tasso di positività al 2,9%. Sono invece 816 i pazienti in terapia intensiva in Italia, cinque in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Mai così tanti decessi dal 28 maggio.
Tasso di positività al 2,9%. Sono invece 816 i pazienti in terapia intensiva in Italia, cinque in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Mai così tanti decessi dal 28 maggio.
Mercoledì gli indicatori epidemiologici più alti dall’inizio della quarta ondata, anche in provincia con 245 contagi. Sono 1.202 i ricoverati, ma il rallentamento della pressione ospedaliera non farà scivolare la regione in zona gialla.
Le parole del presidente della Regione, giovedì 2 dicembre: «Nonostante i numeri assoluti di ricoveri e contagiati aumentino, mostrano una percentuale di crescita inferiore rispetto alla settimana precedente».
A 47 anni è responsabile clinico del Centro di senologia della Svizzera italiana. La storia di Francesco Meani. I primi passi all’Istituto europeo di oncologia a Milano.
In caso di individuazione scrupolosa e tempestiva quarantena.
Probabile partenza dall’1 dicembre. Crescita dei contagi raddoppiata in questa fascia d’età.
Secondo il monitoraggio settimanale dell’Iss l’Rt lombardo resta stabile (1,32 contro 1,34 della settimana precedente), mentre l’incidenza della regione è di 119,7 contro una media italiana del 125,4.
Desta allarme per la grande quantità di mutazioni a cui può dar vita, che hanno fatto aumentare i casi in quel Paese di 10 volte in un mese.
Il tasso di incidenza, nella settimana 17-23 novembre 2021, è pari a 57 nuovi casi per 100.000 abitanti (ovvero 0,57 per 1.000, nella metrica utilizzata a livello di singoli comuni), confermando la tendenziale crescita della curva epidemica rilevata già la scorsa settimana (40 nuovi casi per 100.000 abitanti vs i 26 di quella precedente).
L’intervista al virologo Pregliasco: in Lombardia si potrebbe arrivare a 5mila contagi al giorno. «Ma è giusto che i vaccinati abbiano più spazi e libertà di movimento di chi non è immunizzato».
Sabato 20 novembre intanto si sono contati altri 1.930 contagiati in Lombardia e 33 nuovi ricoveri ordinari per Covid. Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano e docente di Malattie infettive all’Università Statale: «La minoranza no vax diffonde il virus. Non immunizzarsi è un danno per la comunità. Terza dose fondamentale». L’intervista su L’Eco di Bergamo di domenica 21 novemb…
Il monitoraggio dell’Ats di Bergamo per la settimana 10-16 novembre: 40 nuovi casi per 100 mila abitanti, nella settimana precedente erano 26. «Confermata la tendenziale crescita della curva epidemica».
Esordio anticipato e circolazione ancora più alta dei livelli pre Covid. Ogni mille bambini fino a 4 anni 22,56 casi, erano 4,51 nel 2019. Sprint per le vaccinazioni antinfluenzali: oltre 52 mila, più di 16 mila erogate dai medici.
Per Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, lo scenario non è ottimale. «Avanti con comportamenti responsabili e vaccini».
La Lombardia si conferma in zona bianca e giovedì oltre 60.000 lombardi hanno prenotato la terza dose.
L’Ats ha pubblicato la tendenza dello sviluppo della pandemia nella Bergamasca nella settimana che va dal 3 al 9 novembre.
Covid, l’efficacia vaccinale «resta elevata» nel prevenire l’ospedalizzazione (91%), il ricovero in terapia intensiva (95%) o il decesso (91%) con variante delta prevalente. Lo scrive l’Iss nel documento esteso sull’andamento settimanale dell’epidemia.
L’Italia, come il resto d’Europa, sta per entrare nella quarta o quinta ondata Covid (ormai abbiamo perso il conto). La curva dei contagiati ha invertito la tendenza e sta salendo di nuovo. L’indice Rt è a 1,5. Si rischia di creare l’ennesima «campana» grafica con una salita vertiginosa, un picco e poi la relativa discesa. L’esito di questa ennesima ondata non è affatto scontato, anche se i virol…
Il tasso di incidenza, nella settimana 27 ottobre – 2 novembre 2021, è pari 16 nuovi casi per 100.000 abitanti, ovvero 0,16 per 1.000, in leggera flessione rispetto alla settimana precedente.
La possibile svolta l’ha annunciata Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, dando quasi per fatta l’approvazione – da parte del governo – del nuovo protocollo per la scuola. Con un obiettivo, sottolinea Costa: «Mantenere la scuola in presenza limitando al minimo la Dad», ha spiegato, intervenendo a Radio 24.