Comark, strapotere a Crema Quasi doppiati gli avversari
È il punteggio finale il miglior e appropriato commento all’applaudito blitz della Comark sul parquet del palasport di Crema.
È il punteggio finale il miglior e appropriato commento all’applaudito blitz della Comark sul parquet del palasport di Crema.
Basket, partita da vincere ad ogni costo per la Comark a Crema (domenica 15 marzo, ore 18). Lo esige il miglior piazzamento nei playoff-promozione. Tanto più che sulla carta la trasferta è tutt’altro che proibitiva. Il decimo posto del team locale non dovrebbe, infatti, destare particolari preoccupazioni.
Due triple mozzafiato di Marino, nell’ultimo minuto, hanno consentito alla Remer di tornare alla vittoria dopo l’amaro flop di Treviso.
Prosegue l’avvicinamento ai playoff per la Remer. Il calendario le è favorevole subito dopo che le aveva voltato le spalle spedendola a Treviso contro la capolista del girone (70-57 il punteggio).
Sarebbe, secondo noi, un bel guaio se la Remer fallisse i playoff, l’equivalente all’accesso d’«ufficio» nella prossima serie A2, l’autentica anticamera del basket d’élite.
Perso il confronto senza attenuanti con la capolista Treviso, la Remer esce razionalmente ridimensionata nella corrente regular season.
Troppo forte la capolista Treviso per una Remer costretta sin dall’inizio a inseguire con scarsi risultati. Del resto che i trevigiani fossero ben più competitivi del modesto Latina, bastonato dai trevigliesi nell’ultima esibizione al PalaFacchetti, era stato largamente ipotizzato alla vigilia.
Un colpaccio, domenica (ore 18) sul campo della capolista Treviso avrebbe per la Remer una valenza enorme. Tanto più alla luce della quanto meno discutibile decisione della federbasket di rimandare alla stagione sportiva 2016-2017 l’effettiva unificazione della serie A2.
Se non è zuppa è pan bagnato. Un intramontabile, nonché saggio, detto che i vertici del basket nazionale sanno puntualmente coniugare.
L’intraprendente presidente e sponsor Massimo Lentsch non ne fa mistero proprio con nessuno nell’ambire alla seconda promozione consecutiva della Comark.
È tempo di invertire la marcia. Anche il calendario tende la mano alla Remer reduce da tre ko, peraltro, non annunciati. Al Pala Facchetti domenica alle 18 arriva il Latina, terzultimo. Sono le inconfutabili cifre a evidenziare il netto divario tra le contendenti.
Remer e Comark fanno a gara a chi perde di più. La domenica baskettara orobica parla, infatti, del terzo flop di fila della Remer e del secondo della Comark.
Imola e Pordenone, domenica alle 18: avversarie di media portata per Remer e Comark.
Non ci sembra il caso di storcere il naso per i due flop, nel giro di otto giorni, della Remer, quelli con Tortona (in trasferta) e con Roseto degli Abruzzi (PalaFacchetti).
La Comark conferma l’attuale organico fino al termine della stagione. Ma c’è di più. Il presidente e sponsor Massimo Lentsch ha messo a disposizione della squadra un premio.
È tempo di invocare lo stop allo sterile ma continuo botta e risposta sul numero di spettatori che frequenta le gare casalinghe di Remer e Comark. Si tratta di un tormentone tenuto in piedi da alcuni appartenenti alle rispettive società.
Remer in cerca di riscatto dopo il flop di giovedì sera a Matera; Comark, col vento in poppa, di ritorno dal blitz di Desio, per dare continuità all’operazione-risalita.
A Matera è la Remer a perdere nell’ultimo giro della lancetta. Nell’andata, al PalaFacchetti, capitò a Matera proprio allo scadere.
Continua l’operazione risalita della Comark, in classifica. Dopo l’entusiasmante successo di domenica scorsa sulla favorita Fortitudo Bologna, il team cittadino si è ripetuto nel turno infrasettimanale a Desio.
Giovane del Sebino Basket Villongo bloccato dall’arbitro prima dell’inizio della partita. Motivo? Indossava il copricapo che i Sikh utilizzano per racchiudere e coprire i capelli, come imposto dalla loro religione, ma il regolamento in campo lo vieta.