Pedopornografia, a Bergamo 160 indagini e 28 perquisizioni
I DATI. La polizia postale ha anche arrestato 2 persone per detenzione di «ingente materiale digitale». Domenica 5 maggio è la giornata nazionale di contrasto.
I DATI. La polizia postale ha anche arrestato 2 persone per detenzione di «ingente materiale digitale». Domenica 5 maggio è la giornata nazionale di contrasto.
MONDO. «Ce n’etait qu’un debùt», non è che l’inizio, dicevano i giovani per le strade di Parigi oltre mezzo secolo fa, all’epoca del famoso Maggio francese.
TELGATE. Il ragazzo è stato fermato giovedì sera a Marsiglia subito dopo la partita e processato venerdì mattina. Un altro, non identificato, ripreso in un video con il braccio alzato nel saluto romano.
SERIATE. Riempiono il carrello di merce ed escono senza pagare, ma erano tenuti d’occhio coi monitor: prese due coppie di nomadi, in fuga il complice.
IL PROGETTO. Sei teenager affiancano la polizia locale per una città più sicura a partire dai giovani.
IL CASO. Il prefetto della regione di Marsiglia ha annunciato nella mattinata del 3 maggio lo stato di fermo per un tifoso dell’Atalanta. Due i tifosi notati e filmati. Uno che fa il saluto nazista con il braccio teso e un altro che mima una scimmia.
A VALBREMBO. Tunisino di 28 anni in manette. Preso perché ha impiegato troppo tempo a trovare la chiave per aprire il cancello.
L’OPERAZIONE. Autoscuola bresciana faceva pagare fino a 5mila euro. Indagato un 31enne di Villongo.
FURTO. I due, 27 e 23 anni, residenti nella Bassa Bergamasca, subito dopo il furto sono stati individuati nel parco attraverso la videosorveglianza e bloccati dai carabinieri.
Continuano i controlli nella zona della stazione di Bergamo e, anche tenendo conto della situazione internazionale, è stato effettuato nei giorni scorsi un esteso servizio di prevenzione, in modalità congiunta tra le varie forze di Polizia, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia Locale, con l’utilizzo di unità cinofile.
IL BLITZ. Si tratta di un uomo romeno di 35 anni accusato di riciclaggio.
TENTATA RAPINA. I due albanesi accusati della rapina pluriaggravata di sabato sera nella villetta di Longuelo, dove si trovavano l’ex finanziere Mimmo Scarcella e sua moglie, hanno raccontato la loro versione martedì mattina in carcere nel corso dell’interrogatorio di convalida davanti al gip Beatrice Parati e alla pm Laura Cocucci.
È intervenuto l’elisoccorso in via Tadini per soccorrere l’uomo e trasportarlo urgentemente in ospedale.
BERGAMO. Raid in una villetta del quartiere di Longuelo, i banditi albanesi di 26 e 27 anni con passamontagna svegliano un 85enne e lo strattonano: «I soldi, i soldi!». Lui prende il revolver da sotto il cuscino e ne colpisce uno di striscio al collo. Entrambi arrestati.
SABATO SERA. L’anziano era nella sua abitazione con la moglie quando i malviventi sono entrati dal retro con il volto coperto. L’uomo era a letto a guardare la tv, la consorte al piano superiore di una villetta a schiera.
IL DELITTO .Secondo i familiari del giovane serbo i killer vivono in Bergamasca. Negativi per ora gli accertamenti. La stessa vittima aveva abitato nell’Isola
PALOSCO. L’allarme lanciato dal proprietario dell’appartamento, poi i vigili hanno dato il via a un inseguimento rocambolesco per rintracciare l’autore.
L’ACCORDO. Tra gli obiettivi la prevenzione dei furti con nuove telecamere. I progetti presentati saranno inviati al Viminale per l’ok al finanziamento
INQUINAMENTO. Sono intervenuti i carabinieri forestali per le indagini e i tecnici del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca per la pulizia.
IL COLPO. L’accusa è di rapina aggravata e lesioni aggravate ai danni del proprietario di un negoziante nel centro di Milano. I tre erano in «trasferta» nel capoluogo.