Primo passo per cambiare. Ma ora serve andare a est
ITALIA. Poteva andare molto peggio, ma è di tutta evidenza che i prossimi 3 anni saranno difficili per chi si muove ogni giorno tra Bergamo e Ponte San Pietro.
ITALIA. Poteva andare molto peggio, ma è di tutta evidenza che i prossimi 3 anni saranno difficili per chi si muove ogni giorno tra Bergamo e Ponte San Pietro.
I CANTIERI. Lunedì 5 febbraio il via alla realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Bergamo, nel cui progetto rientra anche il raddoppio dei binari della linea Ponte San Pietro-Bergamo. Sulla linea stop ai treni per tre anni e servizi sostitutivi, Piuri (Trenord): ogni giorno 224 corse su bus per oltre 12 mila posti.
LA VISITA. Il ministro delle Infrastrutture in città: «Le infrastrutture sono la spina dorsale del Paese e la Lombardia come locomotiva ha bisogno di più treni». Gori: «Questi interventi coprono solo parzialmente i ritardi che si sono accumulati nel corso degli anni».
RADDOPPIO FS. La linea ferroviaria sarà interrotta lunedì mattina, 5 febbraio. Trenord ha predisposto un piano di bus per sopperire ai disagi, con tempi di percorrenza più lunghi. In stazione il via ai lavori con il ministro Salvini
SICUREZZA STRADALE. Le alternative «soft» per evitare le multe ci sarebbero, ma non sono mai state omologate. L’assessore alla mobilità del Comune di Bergamo: «Soluzioni gestibili ed efficaci».
IL CASO. L’assessore Zenoni: «Quanto stiamo facendo è compatibile con le indicazioni del ministero. Il limite nelle aree sensibili, non negli assi principali».
DA SAPERE. Lo sciopero nazionale del trasporto pubblico di mercoledì 24 gennaio, indetto dai sindacati di base, durerà per tutta la giornata, anche se con modalità territoriali differenti da città a città e con le fasce di garanzia per i pendolari. Stop a bus, metro e tram per 24 ore. Atb a Bergamo, fa sapere l’azienda, non sarà coinvolta.
LA POLEMICA. Gori sulla querelle Salvini-Bologna: «Le scelte spettano ai Comuni». L’assessore Zenoni: «Da noi approccio graduale, le modifiche solo nei quartieri. Gli autovelox? Non sono previsti».
ITALIA. Per il leader della Lega Matteo Salvini il federalismo non può viaggiare a meno di 50 chilometri all’ora.
ITALIA. La cosa davvero sconcertante è che non ci sarebbe notizia. Perché quando il pendolare medio accumula minuti di ritardo ogni santo giorno è abbastanza chiaro che questa è la regola e non l’eccezione.
TRASPORTI. Val Seriana, viaggio sulla Statale con due politici, un industriale e un pendolare. Da Clusone alle porte di Bergamo e ritorno, le idee anti traffico. L’approfondimento su L’Eco di Bergamo di domenica 14 gennaio.
POLITICA. Quel che alle 13 era certo e addirittura confermato «da fonti autorevoli», alle 18 non era mai accaduto: all’ora di pranzo tutta la Roma politica si interrogava su cosa si stessero dicendo intorno ad un tavolo apparecchiato di Palazzo Chigi Meloni, Salvini e Tajani.
ITALIA. Più si avvicinano le urne, più si complica il gioco tra i partiti della maggioranza dove si acuisce la gara tra Giorgia Meloni, intenzionata a rafforzare la sua leadership, e i suoi alleati: Matteo Salvini che deve recuperare terreno almeno fino al 10% dei voti e Forza Italia che lotta per un futuro politico da riconquistare.
L’ITER. Il testo in discussione in Parlamento. Multe più salate per chi usa lo smartphone al volante. Il ministro Salvini: «Salverà vite, quindi auspico l’ok di tutti i partiti».
ITALIA. Ammettiamolo: lo abbiamo, colpevolmente, sottovalutato, fin dalla sua prima comparsa.
POLITICA. Le maggioranze formate da coalizioni di partiti sono strutturalmente esposte a ricorrenti tensioni. Lo spirito, meglio l’interesse di partito tende ad avere la meglio sullo spirito, e ancor più sull’interesse di gruppo.
POLITICA. La foto mostra due persone sorridenti e distese, l’immagine della serenità e dell’alleanza: Giorgia Meloni e Matteo Salvini si sono voluti mostrare così dopo giorni e giorni in cui sono scorsi fiumi di inchiostro per raccontare delle tensioni tra loro due.
POLITICA. Matteo Salvini cerca il sorpasso a destra del centrodestra e lo fa premendo sull’acceleratore delle alleanze europee. Il leader leghista cerca di approfittare del momento comunque delicato di Forza Italia, orfano del suo padre-padrone Silvio Berlusconi, per riequilibrare i rapporti interni alla coalizione e tentare l’assalto alla (salda) leadership di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Ita…
L’ANALISI. Conquistato il primo posto tra i leader «costruttori» nella classifica del prestigioso sito «Politico.eu» (che dà atto alla premier di aver diradato i timori sorti in Europa con la vittoria elettorale dell’ottobre scorso), Giorgia Meloni si vede attribuire dallo stesso organo di stampa un ruolo chiave in quello che accadrà all’indomani delle europee di giugno 2024.
LE ELEZIONI. La vittoria elettorale di Geert Wilders in Olanda avrà ripercussioni su molti tavoli della politica europea e dei singoli Paesi partner, Italia compresa.