Lombardia, 8.960 nuovi positivi Terapia intensiva +25, Bergamo: 349 casi
METEO In collaborazione con 3BMeteo
Uniti per migrare Foto del Giorno Uniti per migrare

Dalla Diocesi un aiuto
a 2.000 famiglie

di Laura Arnoldi
Dalla Diocesi un aiuto  a 2.000 famiglie

Sono state 1.167 le Card Soldo attivate da luglio a ottobre nell’ambito del progetto «Ricominciamo insieme», voluto dalla Diocesi di Bergamo. Ma nel giro di una settimana il dato toccherà quota 1.600. Dopo una partenza in sordina, in poche settimane le richieste sono aumentate e si mantengono costanti. «Dopo i primi mesi ci saremmo aspettati una flessione – dice don Roberto Trussardi, direttore di Caritas Diocesana –, in realtà la media delle tessere attivate è ancora di 400 al mese e si prevede che sarà così fino alla fine di dicembre, quando il progetto dovrebbe chiudere. Potremmo raggiungere alla fine del progetto 2.000 card. Oltre 2 mila famiglie che si trovano in una difficoltà, speriamo temporanea. Non vogliamo considerarli nuovi poveri, il Fondo è pensato proprio per aiutare a ripartire».

La crisi e il tabù
sull’inflazione

di Pino Roma
La crisi e il tabù sull’inflazione

La bassa crescita e la stagnazione delle economie di tutto il mondo - pre e, soprattutto, post Covid-19 - ha indotto molte banche centrali ad adottare politiche monetarie espansive nell’intento di provocare una ripresa dell’inflazione. In questa direzione si sono già mossi Christine Lagarde in Europa, Haruhiko Kuroda in Giappone e negli Usa Jerome Powell, il quale ha recentemente dichiarato che «un’inflazione che è costantemente troppo bassa può comportare seri rischi per l’economia e la Fed d’ora in poi tollererà un tasso di inflazione superiore al 2%». Si tratta di una svolta davvero storica, visto che fino ad oggi tutte le autorità monetarie hanno costantemente adottato misure orientate a mantenere l’inflazione al di sotto del 2% e alle prime avvisaglie di un rincaro dei prezzi hanno alzato i tassi. Come non ricordare Paul Volker che negli anni Ottanta, quando faceva il mestiere di Powell, dichiarò: «Il caro prezzi è la tassa più crudele perché colpisce molti settori quando meno se l’aspettano e colpisce i poveri più dei ricchi».

La Francia attaccata
e i principi di libertà

di Fulvio Scaglione
La Francia attaccata e i principi di libertà

Il dato fondamentale, oggi, è che la Francia è sotto attacco. Da quando, ai primi di settembre, si è aperto a Parigi il processo contro i terroristi che nel 2015 fecero strage nella redazione del Charlie Hebdo, gli atti di violenza si sono susseguiti senza sosta. Il giornale satirico ha ripubblicato le vignette su Maometto che avevano fomentato gli assassini e la reazione non si è fatta attendere. Un immigrato pakistano ha ferito due persone davanti alla sede del giornale; poi un ragazzo di origine cecena ha sgozzato un suo professore, Samuel Paty, che aveva parlato in classe delle vignette; infine, il massacro di Nizza (già colpita dal terrorismo islamista nel 2016 con 87 morti), compiuto da un immigrato clandestino tunisino sbarcato due mesi fa a Lampedusa, mentre un altro uomo aggrediva gli agenti di polizia ad Avignone, rimanendo ucciso.

«Bruxelles, tsunami Covid
Il mio cuore a Bergamo»

di Andrea Taietti
«Bruxelles, il Covid come uno tsunami Il cuore a Bergamo e ai miei affetti»

«Il mio percorso migratorio nasce già dall’infanzia, quando l’essermi trasferita in Svizzera con i miei genitori mi ha permesso di conoscere questo mondo fin da piccola. E, poi, successivamente, nonostante sia rientrata in Italia questo percorso è sempre continuato, senza mai fermarsi, fino a quando, 25 anni fa ho accettato il primo lavoro all’estero e da allora non sono più rientrata stabilmente in Italia». Silvana Scandella, 63 anni, originaria di Clusone, racconta così la sua esperienza di migrante. Un’esperienza che, come detto, ha iniziato fin da piccola e che da subito ha sentito appartenerle.