Fattura elettronica, si rischia il caos «Multe ridotte nei primi 6 mesi»
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Bergamo è smart
se guarda agli ultimi

di Dino Nikpalj
Bergamo è smart se guarda agli ultimi

Smart. Ovvero la città moderna, intelligente, iperattiva e capace di produrre servizi sempre più competitivi. Quante volte abbiamo parlato di smart city in questi anni? Innumerevoli, inseguendo il mito dell’efficienza urbana, strizzando l’occhio ad una tecnologia sempre più aggressiva e ad un modello di vita iperconnesso. Di quelli che dovrebbero far risparmiare tempo rendendo tutto più facile, veloce e a portata di clic, valorizzando al massimo quello che viene definito il capitale umano.

Milano brucia
non passa la paura

Lo skyline di Milano e quel fumo che fa paura

Gli esperti rassicurano. O meglio: assicurano. Perché rassicurarti, quando il cielo sopra casa e il nido dei tuoi piccoli ricorda la Pechino dei giorni peggiori, e l’odore per la strada quello di un copertone brustolito, è più difficile. Non che a Milano si respiri di norma essenza di lavanda, ma insomma. Quel che succede in queste mattine quando si esce di casa è davvero inquietante. Inusuale, per una città che da qualche anno ha decisamente svoltato verso ambizioni da capitale europea, expo, skyline, archistar, chef pluristellati.

Michele a Groningen
Con i Nobel per la chimica

di Andrea Taietti
Michele, da Orezzo a Groningen Con i Nobel per la chimica

Il master in Nanoscienze in Olanda. «Qui sanno cosa vuol dire investire sui giovani: pagati per studiare, fare ricerca e innovazione». «Sono tornato in Italia da poco – racconta Michele Merelli –, ma presto dovrò ripartire». Michele, 24 anni, originario di Orezzo, frazione di Gazzaniga, è partito due anni fa per continuare il suo percorso di studi in Olanda. «Dopo la laurea triennale – spiega il ragazzo – in Ingegneria dei Materiali e Nanotecnologie, conseguita nel luglio 2016 al Politecnico di Milano, ho potuto continuare il mio percorso di studi in Olanda, nella piccola ma vivacissima Groningen, all’estremo Nord, partecipando a un top master in Nanoscienze».

Bergamo altissima
con le ragazze d’oro
Ora c’è pure Giorgia

Bergamo altissima con le ragazze d’oro Ora c’è pure Giorgia

In questi giorni è tornata sotto i riflettori Sofia Goggia, complice il Festival dello Sport di Trento. La sciatrice di Bergamo, al pari dell’altra regina delle nevi, Michela Moioli di Nese di Alzano Lombardo, campionessa dello snowboard, ha firmato nella stagione scorsa una doppietta senza precedenti per la nostra terra: ha vinto la Coppa del Mondo (di discesa, l’amica seriana invece nel cross) e l’oro olimpico. Oggi Sofia, 25 anni, e Michela, 23, rappresentano l’eccellenza, la punta più alta, dello sport bergamasco. Sul palco trentino Goggia ha spiegato che ripetersi ai massimi livelli non dovrà diventare un’ossessione ma «ho svolto una preparazione atletica meno aggressiva, con lavori mirati, più specifici, per migliorare nelle gare tecniche, in particolare il gigante, e sul piano della rapidità, per guadagnare qualcosa anche nelle prove più veloci. Mi sono allenata bene, sia in Italia che in Sudamerica».

Milano, la sfida inedita
delle Olimpiadi invernali

di Diego Colombo
Milano, la sfida inedita delle Olimpiadi invernali

L’Italia ha ospitato le Olimpiadi in sole tre occasioni: quelle invernali nel 1956 a Cortina d’Ampezzo e, cinquant’anni dopo, nel 2006, a Torino; quelle estive una volta sola, nel 1960 a Roma. L’inedita candidatura congiunta di Milano e di Cortina d’Ampezzo per i Giochi del 2026 dovrà vincere la concorrenza della canadese Calgary e di Stoccolma. Nella prima città, che li ha già organizzati nel 1988, si terrà il prossimo 13 novembre una consultazione popolare sul progetto. Il Canada ha avuto i Giochi invernali anche a Vancouver nel 2010 e una volta a Montreal nel 1976 quelli estivi, che la capitale svedese ha visto nel remoto 1912.