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Lotta alla droga
Questione seria

di Andrea Valesini
Lotta alla droga Questione seria

Tra le vicende politiche che hanno tenuto banco in settimana, c’è l’improvvida citofonata di Matteo Salvini a una famiglia tunisina nel quartiere Pilastro di Bologna, sospettata da alcuni residenti di spacciare droga. L’azione è stata compiuta nell’ambito della campagna elettorale per le regionali in Emilia (si vota oggi). L’ex ministro era accompagnato da un codazzo di militanti della Lega, di residenti e di giornalisti: un gruppo ridanciano divertito dallo sketch. In sottofondo qualche voce dissidente al blitz. Sui social è andato in scena il discredito in diretta dei destinatari della scampanellata, non degno di uno Stato di diritto, nel quale le persone non andrebbero esposte alla gogna pubblica.

Il voto in Emilia-Romagna
e le sue ricadute nazionali

di Roberto Chiarini
Il voto in Emilia-Romagna e le sue ricadute nazionali

Un governo che sia dotato di un’ampia maggioranza, che manifesti - un giorno sì e l’altro pure - il suo orgoglio per l’attività svolta, che si senta sicuro di avere le forze, le idee e il tempo necessari per completare il piano di riforme promesse, non dovrebbe farsi prendere dall’ansia di fronte a due elezioni regionali. Invece, in poche altre occasioni un esecutivo ha tradito, come nel presente appuntamento elettorale dell’Emilia Romagna e della Calabria, un nervosismo tanto esasperato. Il presidente Conte decide addirittura di disertare l’appuntamento, già ufficializzato, del Forum economico internazionale di Davos, adducendo la giustificazione di «impegni urgenti».

«Sceso dal bus
in Nepal, ospitato
in un villaggio

di Andrea Taietti
«Sceso dal bus in Nepal, ospitato in un villaggio

«Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi l’occasione per comprendere». Queste parole di Pablo Picasso incarnano perfettamente l’esperienza e il pensiero di Simone Gavazzi, ventiquattrenne bergamasco che dal 2016 sta conoscendo, non girando, il mondo. «Prima di decidere di partire per l’Olanda ho sempre vissuto nella città che amo, Bergamo. Ancora ricordo che, il giorno prima di partire, ho speso un’ora ad ammirare la bellezza delle Mura.