Ecco i vostri presepi: votate! Da Zogno cera, fiori e polistirolo
Ecco un presepe di una bergamasca che ci manda la sua foto da Zogno.
Ecco un presepe di una bergamasca che ci manda la sua foto da Zogno.
Sul sito del magazine di viaggi «Kiss From the World» un video raccoglie immagini emozionanti della nostra Val Brembana, tra la gente, la natura selvaggia e gli antichi mestieri che ancora resistono allo scorrere del tempo.
Attesa, sperata, supplicata. La neve è arrivata un po’ in tutta la nostra provincia.
Fine d’anno senza particolari pienoni nelle valli ma comunque, considerato il paesaggio non troppo invernale, operatori turistici mediamente soddisfatti.
Stavolta pubblichiamo un presepio, quello di Arturo Neri di Villa d’Almè, che ha un’aderenza con la realtà perché richiama un posto della Bergamasca.
Fortunatamente nessun ferito, le forze dell’ordine non sono dovute intervenire anche se il video mostra delle immagini poco festose e sicuramente non belle per una fine d’anno da vivere con serenità.
Per la prima volta, dopo giorni di allarme e dati critici, le polveri sottili sono tornate nella norma. Ma niente botti per il 31 dicembre.
Un inizio 2016 col botto? Meglio di no, troppa siccità, troppo alto il pericolo che qualche fuoco possa innescare incendi nei boschi. Pena una sanzione amministrativa pecuniaria che può raggiungere anche i 500 euro.
A gennaio 2016 nuove aperture dello storico casinò: gli appuntamenti sono 6, ecco il calendario.
Malore fatale per un 69enne, di cui per il momento non si conoscono le generalità, che stava sciando a Foppolo, e precisamente al passo della Croce, che è l’unica pista aperta con neve artificiale.
«Con l’approvazione della Convenzione tra Regione, Provincia di Bergamo e Infrastrutture Lombarde, la Variante di Zogno entra a tutti gli effetti nella fase conclusiva». Lo annuncia l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte, dopo l’approvazione, martedì 29 dicembre, da parte della Giunta, della Convenzione relativa al completamento della Variante di Zogno.
Mamma e papà di San Pellegrino erano diretti verso l’ospedale, ma lei ha bruciato i tempi.
Lo storico Termenù del Pizzo dei Tre Signori è tornato al suo posto. Dove si trovava da 250 anni, prima a indicare il confine tra Repubblica di Venezia, Stato di Milano e Grigioni e ora tra province di Sondrio, Lecco e Bergamo.
Buona la seconda. A Levi le temperature troppo alte le avevano strozzato in gola l’urlo di gioia per il debutto, ma a Lienz non ci sarà nessun problema e il sogno, finalmente, diventerà realtà.
Punti di forza: le acque, le terme, la fama, la vicinanza a Milano e all’aeroporto di Orio al Serio, il liberty ma anche natura, cultura, enogastronomia e storia. Punti di debolezza: alberghi di basso livello, pochi servizi per il turista, scarsa comunicazione, la viabilità difficoltosa, ma soprattutto l’assenza di una cabina di regia nell’organizzazione e nella promozione.