Va a funghi con un amico e si sente male Valgoglio, morto 49enne di Presezzo
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L’Eco café fa tappa a Scanzorosciate

Domenica mattina in piazza Alberico da Rosciate per la "Festa delle Associazioni". Incontri, premiazioni, musica, interviste e caffè in regalo.
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Transumanza in San Colombano Foto del Giorno Transumanza in San Colombano

La posta in gioco
nel Referendum

di Stefano Sepe
La posta in gioco nel Referendum

Siamo tutti di fronte a un dilemma: il 20 e il 21 siamo chiamati ad esprimerci sulla legge di riforma costituzionale che opera un taglio, di circa un terzo, del numero dei parlamentari. Riforma della quale, come si sa, il M5S ha fatto una questione di bandiera, nel nome della lotta alla «casta». Il referendum confermativo - a differenza di quello abrogativo - non ha bisogno di alcun quorum per avere validità: in teoria basterebbe un solo voto (sì o no che fosse) per mettere il timbro definitivo sulla legge costituzionale approvata dalle Camere. La ragione di tale meccanismo, che può sembrare singolare, si fonda sul fatto che i cittadini sono chiamati a votare su un provvedimento che è stato approvato per ben due volte da ciascuna delle Camere. Quindi, agli elettori spetta una semplice ratifica senza il rischio che una scarsa affluenza alle urne continui a lasciare in sospeso la modifica costituzionale.

L’egemonia tedesca
ora tiene conto degli altri

di Alberto Krali
L’egemonia tedesca ora tiene conto degli altri

La visita del presidente tedesco Frank Walter Steinmeier a Milano segna il nuovo corso della Germania. Le parole del presidente Mattarella hanno dato legittimazione : «La posizione della Germania è stata decisiva. Tutti ricordiamo l’iniziativa franco-tedesca, fondamentale per superare pigrizie e ritardi». L’ egemonia tedesca in Europa rimane ed è ineliminabile con una differenza: si tiene conto delle esigenze altrui e non si sbeffeggia chi ha difficoltà. Dopo il trattamento riservato alla Grecia negli anni scorsi un salto non di poco conto per un Paese che ha sempre un alto concetto di sé. In un’indagine demoscopica resa nota quattro anni fa dalla Camera di Commercio italo-tedesca di Milano i cittadini italiani ritengono di essere afflitti da molti mali e quindi si scoraggiano, quelli tedeschi ritengono di essere bravi. Il Covid nella falcidie di vite umane ha posto anche i primi della classe davanti ai propri limiti. Per il presente anno si profila una calo del prodotto interno lordo del 6% circa e questo quando ancora la pandemia minaccia di colpire ulteriormente.

«Lungo il cammino di Santiago
ho capito dove era il mio futuro»

di Michela Gaiti
«Lungo il cammino di Santiago ho capito dove era il mio futuro»

Da tre anni Nausica Triolo, 25enne di Rovetta, lavora per una start up in Danimarca. «Non sono io ad aver scelto la Danimarca, ma è lei che si è fatta scegliere» dice la giovane bergamasca.«La prima volta che lasciai casa decisi di andare a Bolzano – racconta – per iniziare il mio percorso universitario in Economia & Management alla Libera Università di Bolzano con tre lingue d’insegnamento: italiano, inglese e tedesco. Ho sempre avuto una forte passione per le lingue, conoscere gente diversa e misurarmi in situazioni nuove. È ciò che da sempre mi fa sentire viva. Ci sono voluti però due anni e mezzo tra le Dolomiti, un anno di Erasmus alle Canarie e un cammino di Santiago in solitaria prima di arrivare in Danimarca».