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Economia, ripartenza
con la spinta dei colossi

di Pino Roma
Economia, ripartenza con la spinta dei colossi

La ripartenza della nostra economia è strettamente legata alle iniziative e alla visione strategica delle più grandi realtà economiche e finanziarie. Sono dunque apprezzabili da questo punto di vista le operazioni recentemente messe in campo da Intesa San Paolo e Cassa depositi e prestiti. Intesa San Paolo, con l’annessione nel 2021 di una banca molto solida qual è Ubi, darà vita a un colosso europeo che si avvia a registrare un utile di 5 miliardi nel 2022 e che rappresenta il terzo gruppo bancario per capitalizzazione con un valore di oltre 30 miliardi, alle spalle solo di Santander e Bnp Paribas. Cassa depositi e prestiti da parte sua, che raccoglie una massa di risparmi notevole attraverso gli sportelli postali, ha progressivamente assunto partecipazioni, anche di controllo, nelle più importanti società italiane (Poste, Eni, Telecom, Snam, Italgas ecc.), tanto da ricoprire un ruolo di primo piano nel sistema finanziario non solo nazionale. È interessante, quindi, che tra queste due imponenti realtà del settore privato (Intesa) e di quello pubblico (Cdp) si sia avviata un’efficace collaborazione strategica.

Il rischio tempesta
tra Europa e Russia

di Giuseppe D’Amato
Il rischio tempesta tra Europa e Russia

Si sta avvicinando una nuova tempesta nei rapporti tra i due «polmoni» del Vecchio continente, come Papa Giovanni Paolo II definiva i due Poli d’Europa? La speranza è l’ultima a morire, ma la protesta popolare contro l’autocrate Lukashenko in Bielorussia e la vicenda dell’avvelenamento dell’oppositore del Cremlino, Aleksej Navalnyj, sono argomenti di duro scontro. Attualmente sui rapporti internazionali si addensano tali nuvoloni da temere un nuovo 2014, quando la crisi ucraina - con l’«annessione» della Crimea e lo scoppio della guerra in Donbass - provocò una frattura non ancora sanata. E come al solito ad Est, l’Occidente ha al momento la necessità di definire il corretto equilibrio tra la necessità di stabilità geostrategica complessiva e la difesa dei diritti. Un vero mal di pancia con bocconi amari da inghiottire. Ma questa è la realtà.

«Il primo studio a casa dei nonni
poi il Royal College of Art a Londra»

di Andrea Taietti
«Il primo studio a casa dei nonni poi il Royal College of Art a Londra»

«Ho sempre avuto la passione per le materie creative fin da quando ero bambino – racconta Luca Longhi, 27 anni, pittore, originario di Bergamo –. Mi è sempre piaciuta arte e immagine a scuola o andare alla ludoteca dell’oratorio dell’Immacolata per i laboratori. Mi piaceva perché avevo la possibilità di fare qualcosa con le mie mani senza troppe regole e potevo portare a casa un lavoretto o un regalo per la mia famiglia fatto da me. Alle medie, poi, venne a mancare mio nonno. E credo che il mio interesse per l’arte in particolare cominciò in quel periodo. Fu automatico il bisogno di potermi esprimere in quel momento, che fu per me molto traumatico. Non sapevo quello che facevo e quello che potevo fare, ma mi faceva stare bene».