L’arrivo di Papa Giovanni in cattedrale La salma accolta da tantissimi fedeli
Gli appuntamenti
La famiglia di cigni bianchi Foto del Giorno La famiglia di cigni bianchi

I quattro messaggi
di Giovanni XXIII

di Francesco Beschi*
Grande gioia e un «segno» per la nostra comunità

È una grande gioia: l’arrivo in terra bergamasca delle spoglie mortali di San Giovanni XXIII realizza un desiderio nostro e suo. Nella lettera in cui lo manifestavo al Papa scrivevo: «Santità, i fedeli sarebbero lieti, i bergamaschi grati, i sottomontesi estasiati nel poter riabbracciare e rivedere il loro fratello, il loro amico, il “loro Papa” che, fino alla fine della sua vita, soleva ripetere “o vivo o morto tornerò a Sotto il Monte!”». Quanto grande è la gioia, altrettanto la riconoscenza per il Santo Padre, che da sempre ha manifestato la sua profonda considerazione per Papa Giovanni, fino a proclamarlo Santo all’inizio del suo Pontificato.

Mattarella ha scelto
il male minore, e non è finita

di Andrea Ferrari
Mattarella ha scelto il male minore, e non è finita

C’era chi sperava che Mattarella negasse l’incarico a Giuseppe Conte, travolto dalle critiche anche internazionali sul suo curriculum, sul caso Stamina, sulla casa ipotecata per tasse non pagate. Illusione. Quando Mattarella ha chiesto a Di Maio e Salvini se si fidavano ancora di Conte, ha avuto due sì convinti, ma soprattutto ha capito che, se avesse negato la nomina, sarebbe stato trattato alla stregua di un golpista, come in pratica la famiglia Di Battista, padre e figlio, gli hanno detto in faccia. Tutto poteva augurarsi il Capo dello Stato che aprire una battaglia con la maggioranza parlamentare (perché tale è) che avrebbe trascinato la presidenza nella piazza dello scontro politico facendola scendere dal Colle super partes.

Ko indolore
Grande stagione

di Andrea Benigni
Ko indolore Grande stagione

Ora che è finito il campionato anche l’aritmetica sancisce la conquista di un posto in Europa League da parte dell’Atalanta. Ed era praticamente impossibile mancarla dopo i risultati della settimana precedente. Nerazzurri nella seconda competizione continentale da settimi: per tre minuti nel primo tempo hanno cullato l’illusione di evitare i preliminari di luglio e di chiudere sesti, ma a San Siro il Milan ha prontamente risposto al momentaneo vantaggio della Fiorentina e poi l’ha travolta per 5-1.

Luca, ricercatore a Budapest
cura la sindrome di Tourette

di Marco Bargigia
Luca, biotecnologo a Budapest  Verso una cura per la sindrome di Tourette

Da Albino a Budapest biotecnologo in un team europeo per trovare cure alla malattia «Pochi farmaci a disposizione per i bambini colpiti». Al momento, tutte le porte sono aperte: se il posto ideale per svolgere un post-dottorato sarà un Paese europeo, asiatico, oppure un’ esperienza americana, Luca Pagliaroli, 30 anni, ancora non lo sa. La cosa certa è che dopo aver fatto parte per tre anni di un’ importante progetto europeo sulla sindrome di Tourette a Budapest, il biotecnologo originario di Albino ha tutta l’ esperienza sul campo per affrontare un nuovo prestigioso percorso di ricerca nel campo della genetica. Al momento è di base in Ungheria, dove sta scrivendo la tesi di dottorato che discuterà il prossimo autunno.

La civiltà contadina
e i grandi di Bergamo

di Diego Colombo
La civiltà contadina e i grandi di Bergamo

Virgilio cantò la vita dei campi nelle «Georgiche». Tolstoj amava i lavori agricoli, falciava e partecipava, insieme ai figli, al raccolto del grano, com’è testimoniato nei «Diari». «Siamo tutti figli della civiltà contadina. La terra è la nostra genitrice», dichiarava Ermanno Olmi, il regista bergamasco scomparso nei giorni scorsi. «L’albero degli zoccoli», il suo capolavoro di quarant’anni fa, è ambientato in una cascina della Bassa sul finire dell’Ottocento, avvalendosi dell’interpretazione di persone reclutate sul posto, magistralmente dirette in una sorta di post-neorealismo.